
E' da una quindicina di anni che ho abbandonato l'uso dell'automobile in città. Infatti la mia ultima auto l'ho acquistata nel 2000 e ha solo KM 35.000.. Il che è tutto dire.
Da allora uso le due ruote. Avevo iniziato con un cinquantino dell'Honda per poi passare subito a qualcosa di più, se qualcosa di più si può considerare la "Cosa" della gloriosa casa Piaggio. Nel '99, poi, mi sono buttato di nuovo sull'Honda, grande casa motociclistica, con qualcosa di più impegnativo: un maxi scooter CN 250 Spazio. Il primo maxi scooter in assoluto e tutt'ora, secondo me, il migliore sia per quanto riguarda il motore, che la ciclistica, che l'estetica.
Mai scelta fu più azzeccata di quella che feci allora.. Grande scooter, grande comodità, grande agilità. Insomma da quando ho adottato le due ruote sono sempre arrivato puntuale in ufficio.. e lo adopero sia d'estate che d'inverno, con qualsiasi tempo, anche sotto gli acquazzoni.
Adesso, nonostante la mia età non si possa definire ormai tra le più giovanili è da un po' di tempo che penso ad un maxi scooter di cilindrata maggiore, un cinquecento cc. Possibilmente con ruote alte 16 pollici tipo moto e caratteristiche molto simili a una buona moto.
La scelta, devo dire, non manca. Ci sono grandi Case che soddisfano le esigenze di chiunque voglia viaggiare sulle due ruote su un motore di cilindrata 500 cc. Dall'ottima Ducati, alla Yamaha, alla Suzuki, alla kymco, alla Gilera, alla Piaggio.. Anche se la scelta si riduce di molto se si ha l'esigenza di passare alla ruota alta 16 pollici, come vorrei fare io.
Quindi in questo momento sul desktop del mio computer campeggia una bellissima fotografia di un Malaguti Spidermax GT 500 che dopo una selezione fatta, al momento, visitando i siti delle varie Case solo su internet, è risultato primo.
E' uno scooter bellissimo secondo me.
Sembra tanto una moto, anche se i motociclisti puri si scandalizzano a questo paragone. Io mi sento tanto un ragazzino quando mi trovo a sognare ad occhi aperti di possederne uno per utilizzarlo oltre che per andare in ufficio anche per farci qualche bel viaggio lungo, in vacanza. Come ho sentito tante volte dai racconti di una coppia di amici che fanno le loro bellissime vacanze da sempre in moto.
Ma c'è un mah!
L'amministrazione comunale della mia città, Genova, da un po' di tempo si è messa in testa che andare in ufficio in scooter è qualcosa di brutto.. Infatti le sta studiando tutte per fare lasciare lo scooter in garage e fare riprendere l'auto a tutti noi Genovesi..
Così anche noi potremo di nuovo andare al lavoro intasando le strade già intasate della città. Aumentando le file chilometriche che già esistono nei punti nevralgici. Aumentando di conseguenza, per tutti, i tempi per gli spostamenti da una parte all'altra della città. Per contro, è vero, non ci bagneremo più sotto gli acquazzoni e potremo ascoltare l'autoradio.. In fondo forse l'amministrazione ci vuole bene... (?)
Per perseguire questo scopo di "protezione" degli scooteristi, presto ex scooteristi, e scoraggiare maggiormente l'uso di questo diabolico strumento che sono i motocicli, la cara amministrazione ha predisposto delle telecamere in molti punti nevralgici della città per fare un "filmino" a tutti coloro che sulle due ruote per un motivo o per l'altro sono costretti a transitare nelle corsie riservate agli autobus, le cosiddette corsie gialle. Il filmino naturalmente non è fine a se stesso, ma serve per dimostrarti che devi pagare una salatissima multa e che, giustamente, ti verranno tolti dei punti dalla patente.
Ma com'è buona l'amministrazione comunale genovese, pensate a come si scervella per il bene dei cittadini che amministra.. non ho parole...
Meglio, secondo i geni che devono raccattare soldi per il comune, le code chilometriche delle auto, che gli scooter nelle corsie gialle che non hanno mai impedito la scorrevolezza del traffico a nessuno. Mentre se facessero le code insieme agli autoveicoli contribuirebbero non poco a rendere le vie di Genova letteralmente intasate e quindi inutilizzabili.
Un bel "VIVA!" agli amministratori comunali genovesi..
Anche se visto questi chiari di luna, credo che il mio Malaguti da 500 cc possa aspettare tranquillamente nel sito in cui l'ho visto.
Che senso ha aiutare a smaltire il traffico cittadino, quando ti mettono i bastoni tra le ruote, appunto, e quando puoi fare il cafone come tanti altri e andartene in un auto da cinque posti, da solo, in ufficio, fregandotene del mondo?
Cosa ne pensano le case costruttrici di scooter di questa politica dell'arraffare soldi ai motociclisti per fare cassa, tenendo gli occhi chiusi su tutto il resto?
Le Barricate
Aho! Tutti i Tg sono pieni delle immagini di Obama in visita a Berlino. Me sembra er Kennedy de noiantri o meglio er Veltroni americano. Non c'è più bisogno di fare le elezioni negli USA perchè pare che le primarie che hanno appena liquidato l'ambiziosissima cornuta e indebitata Hillary, siano servite anche come elezioni vere e proprie per l'elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti d'America. Massì! Chissenefrega se c'è anche un candidato repubblicano.
Un po' quello che è successo in Italia col Walterone nazionale e le sue primarie. Anche allora la sinistra pareva aver già vinto le elezioni politiche, anche se invece erano solo le primarie svolte ad uso e consumo dei frequentatori delle Feste dell'Unità. Poi il risveglio è stato duro.
Ma questo Obama.. er Kennedy dei poveri... ma qualcuno gli ha parlato della deontologia di chi aspira ad essere il presidente degli USA? Qualcuno gli ha spiegato che non si può andare in giro per il mondo a sputtanare la politica dell'attuale presidente, eletto, lui sì, al momento, dagli Americani? Non ne va della credibilità della nazione?
Ma forse parlare di deontologia quando si parla di politici è un po' come bestemmiare... Un po' come pretendere deontologia dai magistrati milanesi che avevano inviato ai magistrati spagnoli la documentazione che secondo loro accusava Berlusconi di sporchi affari con la Telecinco. Anche il loro risveglio oggi è stato duro! Dalla magistratura spagnola sono arrivate solo assoluzioni per il nostro presidente del consiglio.
Le Barricate
Grande duello nel circuito di Laguna Seca tra Valentino Rossi e Casey Stoner. Quella tra le due moto, Yamaha e Ducati, grandi case motociclistiche condotte rispettivamente la prima dall'Italiano e la seconda dal giovanissimo Australiano, è stata una gara che passerà negli annali della storia dello sport.
Nelle prove Stoner aveva registrato tempi migliori di Valentino a dimostrazione che in questo momento, e da un po' di tempo, ormai, la casa italiana ha un motore che produce qualche cavallo di potenza in più della casa giapponese.
La gara si preannunciava quindi con l'ormai quasi consueta fuga solitaria verso la vittoria di Stoner.
Valentino Rossi però ha stravolto tutti i pronostici mettendo in gara anche la sua esperienza, oltre alla sua bravura, e non ha lasciato scappare l'australiano mettendoglisi davanti a ogni minima occasione per non fargli prendere quel vantaggio che avrebbe certamente preso se si fosse lasciato partire senza troppi disturbi.
La gara è stata entusiasmante: Valentino che non lo mollava e gli passava davanti e Casey che non ci stava a fare il secondo. Sorpassi contro sorpassi al cardiopalma.
L'Australiano e la sua moto, pur riuscendo a fare anche dei giri più veloci di qualche decimo di secondo mostravano segni di nervosismo dal dover respirare lo scarico della Yamaha che rimaneva in testa sfruttando la maggior velocità in frenata e la mancanza di lunghi rettilinei.
Un sorpasso azzardato e una manovra sbagliata hanno portato la moto di Stoner al bordo della pista, sullo sterrato, e per cercare di rientrare subito per non perdere l'attimo, l'Australiano è scivolato rimettendosi poi in sella, ma a quel punto più che secondo non poteva arrivare.
Grande Valentino Rossi che è riuscito ad aumentare di cinque punti il suo vantaggio nella classifica del mondiale.
L'unica nota appena un po' stonata sono le dichiarazioni finali di Stoner che pur riconoscendo la bravura di Valentino lo accusa di aver fatto dei sorpassi poco puliti. Ma c'è da capirlo, ha solo vent'anni e non ha ancora imparato a perdere, visto che è quasi sempre in testa alle gare.
Le Barricate
"L’emergenza è superata: abbiamo smaltito 50mila tonnellate di rifiuti. Napoli e la Campania tornano ad essere città occidentali, ordinate e pulite".
Con queste parole il Presidente del consiglio ha annunciato la fine dell'emergenza spazzatura a Napoli durante il Cdm avvenuto oggi appunto nella stessa città.
Eravamo stati critici per quanto riguardava il tempismo dimostrato dal governo nel proporre leggi a legittima difesa del Premier, anche se riconoscevamo che al di là dei tempi, inopportuni, le azioni intraprese erano al contrario opportune.
Non possiamo adesso che congratularci con lo stesso Premier per la tempestività con la quale ha mantenuto la promessa di ripulire Napoli. Infatti Napoli, a cinquantotto giorni dall'inizio dell'attività del governo appena in carica, è stata ramazzata e lustrata alla grande.
Non credo si possa dire che con questo l'emergenza rifiuti in Campania sia finita, non credo proprio. Anche nel resto dell'Italia la situazione dei rifiuti è critica per la mancanza di termovalorizzatori.
Ma già il fatto di non vedere più le strade del capoluogo della Campania ricoperte e sommerse dall'immondizia è sicuramente positivo, prima di tutto per gli stessi cittadini e poi anche per l'immagine della regione nel mondo.
Quindi un "Bravò" alla francese per Berlusconi augurandogli di continuare a ripulire l'Italia, dalla politica alla magistatura, a colpi di ramazza.
Lo voglio dire. La legge blocca processi è una vera e propria stronzata, o meglio, una cagata come disse Calderoli della riforma sulla legge elettorale che lui stesso scrisse. Perchè un povero cristo che chiede giustizia per un danno subito deve già aspettare degli anni tra rinvii e controrinvii e tra scioperi dei magistrati e scioperi degli avvocati, quando a scioperare non sono i cancellieri. Con la sospensione dei processi che prevedono meno di dieci anni di galera i tempi si allungherebbero paurosamente e i poveri cittadini perdono le speranze, se ancora ne avessero, di ottenere giustizia a causa dell'ulteriore dilatazione dei tempi che, a questo punto, diverrebbero biblici.
La correzione della norma blocca processi, che prevede che la decisione se sospendere o no i processi venga presa dai presidenti dei tribunali, tribunale per tribunale, è ancor di più scandalosa, ma piace ai magistrati perchè dà modo agli stessi di regolarsi come vogliono. Che poi è quello che fanno comunque.
Potremo vedere dei ladri e dei truffatori o presunti tali processati nei soliti tempi italiani a Genova e altri malfattori che invece se la potranno spassare ancora per un anno e poi per un altro anno e cosi via se commettono i loro reati a Torino. O viceversa. Scommetto che i delinquenti abituali saranno i primi ad avere le mappe aggiornate delle città i cui presidenti di tribunali adotteranno la norma in questione e hanno già pronte le valigie per traslocare nelle città più "accoglienti".
Tanto, poi, se non ci sarà più un Mastella per gli indulti, qualcun altro ci penserà. Statene pur certi.
L'Italia per i delinquenti e delinquentelli è il Paese del Bengodi.
Andiamo avanti così! Continuiamo a farci del male..
Premesso che la società italiana è soggetta alla mistificazione della realtà da parte di una intellighenzia alla matriciana, quindi di una certa cultura all'italiana che per bocca di alcuni personaggi politicizzati che gridano 'al lupo!" ogni volta che la loro parte politica non riesce a vincere le elezioni, viene tenuta sotto scacco da una sempre paventata dittatura latente.
Premesso che in circa 1.200 articoli su questo blog è stato spiegato come la sinistra sia per la dissoluzione della famiglia naturale, per la sovversione dell'ordine democratico per mezzo anche dell'illegalità ed dell'illecito come: disordini nelle piazze, procedimenti giudiziari mirati, pretestuosi quando non addirittura falsi ai danni degli esponenti della controparte politica, manipolazione dell'informazione nazionale ed internazionale.
Premesso che per tenere lontana la sinistra forcaiola e misitificatrice dal governo dell'Italia, ogni iniziativa, che rientri nell'ambito delle leggi già esistenti o proposte all'approvazione del popolo Italiano che le approverà o no attraverso i suoi rapprasentanti al parlamento, è buona.
Premesso tutto ciò!
...Mi sarei auspicato che il nuovo governo in carica non si occupasse così apertamente e spudoratamente, da subito, dei problemi giudiziari causati al presidente del consiglio da certa magistratura antidemocratica irrimediabilmente politicizzata.
Non perchè non sia legittimo difendersi, come fa Berlusconi, coi mezzi che lo stato mette a disposizione, quindi anche con leggi ad personam se queste assumono lo status di legittima difesa, ma perchè così facendo, è risaputo, si passa dalla parte del torto come quando si reagisce ad un'offesa dando uno schiaffo.
Ma non solo, in questo modo si è data l'opportunità ad un'opposizione sgangherata costituita da tanti capipopolo e da pochissimi seguaci, di fare la voce grossa.
Berlusconi dovrebbe sapere che se denunci alla procura un ladro l'avvocato di questi - se è "in gamba", come si dice - ti può fare condannare dalla stessa procura per diffamazione oppure perchè hai manifestato la volontà di procurare una punizione al suo cliente.. poi che tu sia stato derubato o no, poco importa alla giustizia italiana che per un mal'inteso senso di giustizia tutela i malfattori.
Questo è un po' quello che sta accadendo in Italia a fronte delle prime azioni del governo da poco in carica.
Per questo, il mio voto per l'operato del governo, attualmente è "4".
Ribadisco però.. solo per non avere calcolato bene i tempi e i modi dell'operazione..
Berlusconi, i primi cento giorni stanno passando, ma per i prossimi cento giorni stai più accorto e cerca di essere anche più furbo quando parli al telefono con i tuoi amici.. sei un personaggio pubblico molto in vista.. e soprattutto sei da quindici anni sotto i riflettori dei magistrati che giravano a sbafo con le Mercedes dei loro indagati e che si facevano prestare centinaia di milioni di lire senza interessi, sempre dai loro indagati.
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In merito al di lui risentimento nei confronti del ministro Carfagna che per denunciare la diffamazione ricevuta da Sabina Guzzanti la indicava come "Figlia del deputato del PdL Paolo Guzzanti".
Così ho risposto nel suo blog:
"Caro Paolo Guzzanti,
mi permetta di omettere i titoli perchè quando la vedo e l’ascolto in televisione ammiro quello che dice e la passione con cui parla Paolo Guzzanti, non il Sen. o l’On. Paolo Guzzanti.
Devo dirLe che non capisco questa sua presa di posizione nei confronti della dichiarazione di Mara Carfagna.
Quando qualcuno sporge una denuncia nei confronti di chi lo ha diffamato (perchè di diffamazione si è trattato, che siano veri o no i fatti enunciati da sua figlia Sabina) non usa certo toni moderati e in qualche modo cerca di rendere pan per focaccia magari “sbagliando” artatamente il nome del querelato o proprio minimizzando la controparte al massimo. La cosa mi sembra normalissima tra le parti, e in questo caso la Carfagna era la parte lesa.
Quindi io vedo la sua presa di posizione solo come una difesa d’ufficio, perchè per quello che mi riguarda Sabina Guzzanti è indifendibile, con tutto il rispetto e l’ammirazione che ho per Lei.
Poi, mi permetta.. ma quando si cita qualcuno in modo ufficiale si cita dicendo: Pinco Pallino di o fu Caio e Sempronio. Io stesso quando vengo citato sono citato così: Gaetano R… di Adriano e Giuseppina F…… e mica mi offendo perchè per individuarmi senza tema di smentite citano anche la mia famiglia..
Mi dirà forse che per Sua figlia non ce n’era bisogno perchè sia Sua figlia che Lei siete molto conosciuti?
Bo! Non credo che risponderà così.. Conosciuti o no le modalità ufficiali rimangono quelle.
Con stima per la Sua persona."
Le Barricate
Noi sull'Umberto non ci siamo mai risparmiati dal dire quello che si merita: ottuso, stupido, cretino politicamente. Un "tifoso" della politica pronto a dire che il giocatore della squadra avversaria è cornuto, perchè nel calcio si usa così. Lui vive la politica come un extra della Roma vive il calcio. Ogni volta che al governo c'è la parte politica che non lo sconfiffera non si fa pregare a parlare di pericolo di dittatura. Non trovo nessuna differenza tra l'intelletto di questo signore e l'intelletto dello squallido architetto Fuxas amico di Santoro che si fa chiamare ospite nelle trasmissioni organizzate di AnnoZero per poter balbettare qualche stronzata contro "la sua bestia nera" (Berlusconi) che evidentemente gli toglie il sonno e la vita.
Cari lettori, ho già sprecato troppe parole per parlare di Umberto Eco. Se volete sapere qual'è la sua ultima cafonata continuate a leggere su il corriere.it.
Nell'articolo viene spiegato dal ministro Bondi qual'è, a suo parere, il motivo di quest'ottusità da parte di molti cosiddetti intellettuali di sinistra.
Buona lettura!
Le Barricate
Telegramma:
La manifestazione indetta da Di Pietro per ufficializzare la sua scalata al comando dell'opposizione in disfatta si è rivelata un boomerang. Stop. Molti esponenti dell'opposizione stessa hanno definit il No Cav. day un fiasco. Stop. Per fare credere al popolino di sinistra che la manifestazione avesse raccolto moltissime adesioni Tonino aveva imbarcato i soliti personaggi impresentabili: da Pancho Pardi a Furio Colombo, passando per la comica Guzzanti e Travaglio. Stop. C'era persino l'immancabile autore di gialletti di quart'ordine in lingua siciliana che pur di vendere qualche libro in più si sottopone alla fatica di queste faticose trasferte. Stop. Ospite d'onore in via amichevole e telefonica nientepopodimenoche.. Beppe Grillo.. Stop. A occhio e croce in piazza Navona c'erano si e no 10.000 persone, gli ultimi giapponesi che sostenevano il fu governo dell'armata brancaleone che adesso sostengono la stessa armata in disfatta all'opposizione. Stop. Veltroni s'è dissociato. Stop. Lo stesso Furio si è dissociato dagli insulti al Papa e al Capo dello stato. Stop. Il direttore di Liberazione si è dissociato anche lui. Stop. Il direttore del riformista pure. Stop. Molti parlamentari del PD hanno criticato i toni e i contenuti. Stop. La manifestazione contro Berlusconi era solo un pretesto per far casino, Stop. Infatti se la sono presa con chiunque non la pensi come loro. Stop. Dopo avere schernito e offeso il Papa e Napolitano hanno insultato volgarmente il povero ministro Carfagna che certo non ha nè l'autorevolezza del Papa e del presidente della repubblica, nè tantomeno l'autorità. In fondo è solo una cittadina chiamata a fare il ministro. Stop.
Questa è la considerazione della sinistra per le donne e per le istituzioni. Stop. Le loro argomentazioni sono come sempre le leggi contra personam e gli insulti. Stop.
La sinistra è finita. Stop.
Viva l'Italia! Stop.
Dall'inviato speciale e virtuale Le Barricate.
Che certa magistratura politicizzata dai primi anni novanta si sia fatta picca di sovvertire l'ordine democratico creato dal popolo italiano è cosa nota. Basti pensare all'operato di Di Pietro, personaggio squallido come altri magistrati che vivono a sbafo nella nostra società (leggi articolo interessante sul personaggio) e ai suoi compagni d'avventura del famoso pool di mani pulite. Da allora, nel corso degli anni, altri esemplari di quella fatta non ne sono mancati. Tutti iscritti al P.C.I. e ai suoi vari derivati, con tessera invisibile, naturalmente, stile massoneria. Ma massoneria organizzata molto meglio della P2 di Gelli.
La sovversione, riuscita per buona parte, nei primi anni dell'attività di questi giudici che hanno "giustiziato" la classe politica a loro avversa, non era stata completata per "colpa" di quel certo Silvio Berlusconi che rimise insieme i pezzi rimanenti del vecchio centro incollandoli ad un pezzo della destra allora in stato di ibernazione. Ma l'opera di sovversione del volere del popolo ha continuato per la sua strada. E allora addosso a Berlusconi. Processi su processi, udienze su udienze, indagini su indagini, perquisizioni su perquisizioni, intercettazioni su intercettazioni..
Opera che avrebbe mandato all'ergastolo, se non alla pena di morte, ciascuno di noi comuni cittadini.
Nonostante tutto ciò, o forse proprio per questo, Berlusconi ha continuato ad avere il favore del popolo italiano, anzi ad accrescerlo.
Ma i magistrati politicizzati continuano, imperterriti, per la loro strada..
Succede che anche nel 2008 Berlusconi vince le elezioni politiche con un'ampia maggioranza.
L'opposizione capitanata dall'uomo dei miracoli o becchino (infatti è riuscito a sotterrare Prodi, Fassino, Bertinotti, Diliberto, Rizzo, Pecoraro, Luxuria, Caruso, Mastella, Ruttelli er piacione e se stesso) rimane scossa dal gran colpo subito dagli elettori e non può reagire che in un modo soltanto: fare finta di accettare la volontà del popolo.
Ma accettare la volontà del popolo non sta nel dna della sinistra. Perchè il popolo al quale la sinistra si ispira è pecorone, quando non vota a sinistra. Si sa, loro sono il popolo eletto.. non dal Signore.. da Marx! Ed essendo popolo eletto, di un'intelligenza e di una cultura sopraffine, è costretto anche a ragionare con logiche superiori.
Infatti le loro logiche superiori li portano, ovviamente, a pensare che quando perdono le elezioni è come se le avessero vinte, perchè, comunque, in ogni modo, al governo devono starci loro.
E' qui che, pacatamente, serenamente, Veltroni, non rassegnadosi ad avere perso si inventa il gioco del governo ombra.
Lì per lì te la presentano come una cosa seria che serve in qualche modo a una migliore politica, poi si stancano di giocare al gioco dei ministri e riprendono il vecchio piano, mai sopito, dell'eversione per la sovversione del volere popolare.
Cosa tirano in ballo? Qualcosa che avevano accantonato per i tempi della bisogna.
Le telefonate tra Berlusconi e Saccà ormai erano roba vecchia. Alcuni stralci erano già stati resi pubblici mesi fa dai soliti magistrati che giocano al gioco delle portinaie, gioco che consiste nell'appoggiare l'orecchio sulle porte degli appartamenti degli inquilini ignari e spiattellare a tutti quello che hanno ascoltato. Solo che le portinaie guadagnano solo poche centinaia di euro e hanno l'alloggio gratuito, fino a quando non fanno girare le palle agli inquilini. Loro, i magistrati che giocano al gioco delle portinaie, guadagnano molto di più e sono anche più pettegoli delle comari portinaie.
Di quelle intercettazioni, saggiamente, ai tempi, non era stato dato tutto in pasto al pubblico, perchè materiale del genere può sempre tornare utile. Infatti perse le elezioni, dopo un mesetto durante il quale l'opposizione dei magistrati e di Veltroni, giocavano a fare le persone per bene.. Sono tornati al piano originale. Aspettare cinque anni per vincere le elezioni è dura, meglio sovvertire l'ordine dello stato, si fa prima.
Tornano altri spezzoni di intercettazioni delle telefonate e si preannunciano scandali alla Lewinsky.. Io spero che nessun magistrato, per farsi passare il tempo, abbia mai ascoltato qualche mia telefonata, non per la Lewinsky.. ma per le cavolate che posso dire con i miei amici, compresi molti apprezzamenti su magistrati/e e avvocati con i quali ho avuto a che fare: l'ergastolo non me lo toglierebbe nessuno! Per fortuna credo che abbiano da perdere tempo con le chiacchiere di personaggi più famosi che possano accompagnare anche la loro vita anonima e discreta, quale si richiederebbe ad un magistrato, alla chiara fama.
Insomma! Tutto questo per dire cosa?
Che la sinistra è sempre la sinistra.. anzi! L'asinistra.
Le Barricate (Leggi vota e commenta su TRNConservatori italiani)
«Gli dissi: ma dove pensi di arrivare, vuoi fare il presidente del Consiglio?». Di Pietro rispose: «Ci sono incarichi istituzionali più importanti». Il presidente della Repubblica? «Quello è un incarico istituzionale». Gli replicai che si era montato la testa. Lui imperterrito aggiunse: «Senti, oramai a me basta dare un calcio per spostare sette-otto milioni di voti». Il racconto è del gentiluomo Giancarlo Gorrini, giudicato «attendibile» quando mise a verbale questo colloquio risalente all?estate 1994. È il signore che prestò a Di Pietro i famosi 100 milioni senza interessi (da non confondere con quelli che gli diede Antonio D?Adamo, altro imprenditore inquisito), oltre a elargirgli soldi per ripianare debiti di gioco altrui, e la famosa Mercedes poi rivenduta a prezzo maggiorato, pacchetti di pratiche legali per la moglie, un impiego per il figlio Cristiano, viaggi in jet privato e addirittura «ombrelli, agende, penne e cartolame vario, stock di calzettoni al ginocchio».
Ma chi se ne frega di questo: il punto è che Di Pietro aveva ragione, quando nel 1994 pensava di avere in pugno gli italiani. Il 95 per cento gli era favorevole. La domanda da rivolgere a Veltroni, che s?è imparentato con Di Pietro lasciando fuori radicali e socialisti, resta dunque questa: quanto ancora potrà nascondere i mugugni della base diessina? La base, cioè, che Di Pietro proprio non lo sopporta? Se Di Pietro è passato dai potenziali plebisciti del 1994 al misero 3,9 del 2006, ecco, non ci sarà una qualche ragione? In altre parole: Walter, ma te lo ricordi chi è Di Pietro? Di Pietro, opinione personale, è il caso più impresentabile della recente storia italiana. Di Pietro, opinione diffusa nel centrodestra, è l?uomo che di fatto ha affondato i principali partiti della Prima Repubblica tranne uno: quello che ora lo candida e che già lo candidò nel 1997, al Mugello, prima che fosse eletto e cominciasse a palesarsi come la girandola più inaffidabile del panorama politico.
Di Pietro, soprattutto, è un boccone che tanti elettori di centrosinistra non è detto che vogliano ingoiare. Il mugugno infatti straripa sul web ed è ben rappresentato da quanto scrive Luca Sofri sul suo blog Wittgenstein, peraltro tirando una stoccata anche all?amico Giuliano Ferrara: «Con le mail che arrivano contro l?apparentamento del Pd con Di Pietro potrei fare due-quattro pagine di inserto quotidiano e poi convincermi a partecipare alle elezioni con una lista mia: Pagnoncelli mi dà l?otto per cento». Di Pietro è lo spauracchio che secondo Veltroni dovrebbe tenere sottotraccia i grillisti e forcaiolisti del Paese, tanto che il molisano avrebbe voluto candidare gli appositi Luigi De Magistris e Marco Travaglio. Ma è anche l?uomo che ti metterà sempre i bastoni tra le ruote per portare a casa qualcosa. Non c?è speranza che Di Pietro abbandoni i leitmotiv riguardanti i costi della politica, la corruzione, la moralità di questo e quello, ovviamente la difesa d?ufficio anche della più strampalata inchiesta della più imboscata procura: sul suo sito internet infatti troneggia su tutto un?auspicata «Trasformazione etica del Paese».
Di Infrastrutture, ciò di cui è stato ministro, non parla mai. Di Pietro ha sempre fatto notizia per altro: ha inaugurato la moda dello scendere in piazza a protestare contro il governo di cui si fa parte (presto imitato) e soprattutto ha minacciato più dimissioni di Mastella. Delle dispute tra i due sappiamo ormai tutto, del resto si somigliano: entrambi meridionali, entrambi originari di paesini dove sono considerati dei semi-dei, entrambi pensionati baby, entrambi con un partitino di aficionados con elettori geograficamente delimitati, entrambi buoni amanti del mattone: Mastella con l?ormai celebre appartamento romano, Di Pietro per il famoso affitto a equo canone elargito dal Fondo pensioni Cariplo (dove piazzò il figlio) e poco tempo fa con l?acquisto di due appartamenti pagati con un mutuo poi risultato inferiore all?affitto che intanto gli versava la sua Italia dei Valori. L?Italia dei Valori del resto appartiene a Di Pietro per statuto notarile, al pari dei finanziamenti pubblici. Definirlo accentratore è poco, e ricordarsi il nome di un suo collega di partito resta difficile. Pietro Mennea ha preferito fare il sindaco di Barletta. L?ex fidatissimo Elio Veltri, che lo sosteneva dall?88, ora gli spara contro. Valerio Carrara fu l?unico parlamentare dipietrista eletto nel 2001: ma passò al Gruppo Misto prima ancora che si insediassero le Camere. E poi Rino Piscitello, Federico Orlando, Milly Moratti, Sergio De Gregorio, persino Paolo Flores D?Arcais: «Gente che ha capito il personaggio e ha preso le distanze» ebbe a commentare Veltri. Ma a Veltroni andrà senz?altro meglio: pare che Di Pietro abbia frequentato corsi di dizione e comportamento, e infatti nei talk show pare sempre inesploso. Ha abbandonato quella severità inutile che si stemperava sempre in sorrisi repentini, enfatici, da attore del cinema muto: ma il richiamo della foresta lo porta a rispolverare ogni volta il medesimo macro-messaggio: sono Di Pietro, quello di Mani pulite, quello che arresta i politici e i ladri della robba vostra, ci penso io. Comunque sia, conduttori e giornalisti hanno preso ultimamente ad amare le sue sgangherate vaghezze: non ricordano più le sue 500 querele, né quando nel 1996 disse che avrebbe preso «a schiaffi e pedate chi mi ha indotto a dimettermi dal ministero dei Lavori pubblici», né le sue proposte circa il «decreto cautelare di rettifica». Tantomeno ricordano quando Di Pietro, nel dicembre 1994, sempre a proposito di testate e di giornalisti, prese a testate un giornalista dopo averlo riempito di calci e di pugni. Ogni tanto, immemori, i giornalisti tornano a chiedergli perché si dimise dalla magistratura: e nessuno che menzioni la sentenza del Tribunale di Brescia del 29 gennaio 1997: «Palese suo il desiderio di lasciare l?incarico giudiziario nel momento di massima popolarità e seguito, e ciò non poteva non essere funzionale e strumentale ad un successivo sfruttamento di questa popolarità, proprio in vista di quella progettata attività politica». Quando Di Pietro riesce a sostenere che in Mani pulite non ci furono assoluzioni o quasi, oggi, non c?è nessuno che abbia la memoria di ricordargli qualche personaggio finito anche in galera inutilmente. Per esempio Fausto Tombini, Giovanni Picchiello, Pietro Liberatore, Antonio Massimino, Pasquale Martarelli, Mario Epis, Enrico Caldiroli, Mario Castellano, Angelo Meazzini, Vittorino Colombo, Clelio Darida, Gianstefano Milani, Barbara Pollastrini, Gianni Cervetti, Luigi Canovi, Lorenzo Crosta, Mariuccia Mandelli, Gianfranco Ferré, Carlo Radice Fossati, Bruno Tabacci, Remo Gaspari, Luigi Baruffi, Giorgio Casadei, Generoso Buonanno, Giuseppe Adamoli, Serafino Generoso, Roberto D?Alessandro, Vincenzo Costanzo, Carlo Patrucco, Franco Nobili, Vittorio Barattieri, Daniel Kraus. Potremmo continuare, ma adesso sono affari di Veltroni.
di Filippo Facci da ilgiornale.it
Per noi è sempre e solo un "rivoltatore di calzini"
Le Barricate (Leggi vota e commenta su TRNConservatori italiani)
Questo blog ha già parlato del conflitto d'interesse e ha anche già detto che se conflito c'è, quello dei magistrati politicizzati che cercano di discreditare in tutti i modi il presidente del consiglio, non è secondo a quello del presidente del consiglio che combatte questa subdola arma politica. Anzì quella di Berlusconi è solo una reazione e le reazioni, lo prevede anche il codice penale, vengono considerate come attenuanti.
Ma oggi parliamo di un altro grande conflitto d'interesse della sinistra. La sinistra vorrebbe che se una legge viene approvata debba esserne escluso dai potenziali benefici il presidente del consiglio in carica - questo naturalmente quando il presidente in carica è Berlusconi - ovvero chi più di tutti è preso di mira dalla magistratura.
Sono di oggi le dichiarazioni dell'opposizione a proposito dell'immunità parlamentare. A fronte di quanto detto dal ministro della giustizia Alfano sulla legge in oggetto il Partito Democratico, per bocca della senatrice Finocchiaro e dello stesso V.W., dice che la legge è giusta e ci vuole, ma deve partire dalla prossima legislatura.
Come dire, chessò io... "Questa medicina anticancro è ottima, ma tu che hai il cancro non la puoi utilizzare, per ora la diamo solo a chi ha il raffreddore.."
Questa è la democrazia della sinistra!
Come si fa poi a non farsi le leggi ad personam quando una parte politica dell'Italia fa le leggi "contra personam"? Però i processi contra personam dei magistrati e le leggi contra personam della sinistra sono democratiche e Di Pietro non sbraita per queste cosucce. Sbraita solo perchè Berlusconi reagisce... Un po' come quel detto popolare che dice: "Guarda che cattiva quella bestia! Reagisce alle bastonate.."
Ricordiamo che l'immunità parlamentare esiste in molti Paesi, anche in Francia, e Chirac fu costretto ad avvalersene fino a quando fu in carica.
Ho sempre pensato che le logiche democratiche della sinistra siano qualcosa di superiore e quindi di inarrivabile per i semplici cittadini di normale cultura..
Me ne convinco sempre di più.
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Stasera ho guardato con la coda dell'occhio la partita tra Spagna e Russia. Dico la verità, in queste competizioni tendo a tifare, ma tifare è una parola grossa per me, per le squadre più sfigate. Ieri sera tifavo per la Turchia e la Germania ha vinto. Questa sera tifavo per la Russia e la Spagna ha vinto. Anche l'altra sera tifavo per l'Italia e l'Italia ha perso.
Che porti sfiga?
Indipendentemente dal mio influsso negativo verso le squadre di calcio che "adotto", la Spagna ha giocato davvero bene. I Goal sono stati tutti belli e con l'andare del tempo anch'io ho abbandonato la squadra della Russia al suo destino sfigato e ho parteggiato apertamente per la Spagna.
In questo modo opportunisticamente ignobile mi sono un po' rifatto gli occhi da quello che mi aveva fatto vedere la squadra italiana in questo torneo.
Chi mi conosce sa che nel campionato italiano di calcio tengo sempre e solo per quelle due o tre squadre che arrivano sempre, o quasi, prime, non ho una precisa squadra da gufare, pardon.. da tifare..
Addirittura in famiglia "tifo" per la Sampdoria quasi esclusivamente per poter bilanciare il tifo di mia moglie per il Genoa e quindi giocare un po'.
Ma questo non vuol dire assolutamente che io snobbi i veri tifosi, anzi, vorrei quasi poter essere davvero tifoso per potermi fare anch'io qualche trasferta, non so, magari a Licata, come era capitato anni fa ai tifosi del Genoa.
Le uniche volte che in vita mia sono entrato in uno stadio le ricordo molto bene: la prima volta mi hanno portato a vedere il Genoa che avevo tre anni, la seconda volta avevo circa ventisei/ventisette anni e sono andato a vedere Genoa-Juventus e la terza volta sempre nello stesso campionato sono andato a vedere Sampdoria-Torino, c'erano ancora i famosi gemelli Sala. Poi mai più.
Potrete capire come, con questi requisiti, io possa essere considerato un vero tifoso a tutti gli effetti.
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La politica ad personam del Berlusca c'è, anche se non mi fa piacere. Ma con gli ultimi avvenimenti politici è difficile dire che si tratta di fantasie dell'opposizione. Esiste, e Berlusconi stesso l'ha in pratica confessato prima nella lettera aperta inviata al presidente del senato Schifani e via via fino alle esternazioni di oggi all'assemblea dei Confesercenti. Esternazioni, devo dire, fuori luogo. Su questo sono d'accordo con le dichiarazioni di Veltroni che era presente all'assemblea.
Difficile sostenere che i decreti o disegni di legge proposti dalla maggioranza, dalla sospensione dei processi meno importanti al lodo Maccanico/Schifani, siano completamente disinteressati..
E' vero che tornano utili alla soluzione dei processi importanti, ma.. ma!
Riconosco che Berlusconi ha sbagliato i tempi e mi sembra strano che Bossi e Maroni se ne stiano buoni da una parte a lasciargli fare quello che vuole.
Probabilmmente anche Bossi e gli altri della "cordata" governativa la pensano come me e come moltissini altri Italiani:
e' vero che il Berlusca si fa anche gli affaracci giudiziari suoi, ma! Ma! E' ancor più vero che il primo conflitto d'interesse non è quello del presidente del consiglio, bensì quello dei magistrati politicizzati che hanno imbastito teoremi su teoremi sul capo dell'ala di centro destra dell'Italia. Non per niente da quando è sceso in campo è il politico che ha avuto più processi di tutti, da quegli stessi magistrati politicizzati che hanno indotto i politici della parte avversa alla scomparsa dalla scena politica se non addirittura al suicidio o all'esilio.
Non mi sta bene un'Italia così, naturalmente, e non voglio neppure che i leader politici di una precisa area politica siano chi più, chi meno, tutti additati come mafiosi e fatti scomparire dalla scena politica col "tintinnio delle manette". Come è successo anche al "Divo Giulio", tanto per non far nomi.
Mentre i politici al di là della linea di confine, pur intercettati a coltivare i loro sporchi intrecci bancari alle spalle del sudore dei loro elettori, escono sempre a cuor leggero dalle vicende torbide, spesso senza alcun processo.
L'ho già detto molte volte. Berlusconi è un imprenditore, finanziere, tanto quanto De Benedetti, Marco Tronchetti Provera e altri cento, compreso Prodi che fa l'imprenditore coi soldi degli Italiani. Se è un mestiere sporco lo è per tutti.
Ma Berlusconi non è di sinistra.. è questo il grande problema.
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Vi ricordate lo scandalo di quando dopo indagini, appostamenti, registrazioni video, si è potuto provare che qualche facchino dell'aereoporto Malpensa trafugava gli oggetti dalle valigie dei passeggeri? Se non ricordo male si era trovato anche un deposito di questi oggetti.
Vi ricordate il video di uno di queste irreprensibili persone che invece di svolgere il lavoro per il quale era stipendiato stava rovistando nella valigia di un inconsapevole passeggero che, per potere viaggiare sicuro, aveva dovuto affidare i propri bagagli all'organizzazizone della Malpensa?
Vi ricordate che quello stesso facchino era stato sospeso dal lavoro?
Vi ricordate qualche sentenza assurda dei magistrati italiani?
Eccomeeee!
Eccone qua un'altra:
Il giudice del lavoro ha fatto reintegrare il brav'uomo al suo posto di lavoro in quanto averlo sorpreso con la videocamera mentre, in un angolo, metteva a soqquadro la valigia di un passeggero per cercare qualcosa da portarsi a casa sua, non giustifica il licenziamento. Oltre tutto, dice l'ennesimo giudice illuminato, non risultano denunce da parte dei passeggeri.
..Non risultano denunce...
Quindi gli investigatori si sono inventati tutto.. almeno questo dice l'ennesimo giudice illuminato..
Hai voglia di dirgli che se proprio pensa che quello di aprire i bagagli dei viaggiatori per quell'onesta persona fosse soltanto un passatempo, ha sbagliato lo stesso a farlo reintegrare... Vai a farglielo capire ad un magistrato..
Andiamo avanti così, che andiamo bene..
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Questo è quello che ha risposto stupefatto ai giornalisti che dopo il risultato del campionato europeo gli chiedevano se avesse intenzione di dimettersi.
Continua nella sua sorpresa risposta il C.T. della nazionale: "Non vedo perché se si perde una partita ai rigori si debba parlare di dimissioni del C.T., se avessimo vinto adesso sareste tutti a parlare di quanto siamo stati bravi etc...".
Eh sì! Caro il mio Donadoni. Se aveste vinto avrebbe voluto dire che avevate giocato bene, che magari non ci sarebbe stato bisogno di andare ai supplementari e poi ai rigori e ammesso che si fosse arrivati comunque ai rigori, dopo una partita giocata comunque bene, che non ci fossero stati due rigori sbagliati da parte nostra.
Eh sì! In pratica se aveste vinto non si sarebbe parlato di dimissioni per il semplice motivo che eravate stati bravi a vincere.
Semplice, no?
Ma in un certo senso bisogna anche capirlo...
Qualcuno gli ha messo in mano l'America - nel senso della squadra italiana di calcio - gli danno un sacco di soldi... ma chi glielo fa fare di dimettersi?
In fondo ha perso soltanto ai rigori, lui dice. Qualcuno gli spieghi che giocarsi una partita ai rigori non è come tirare in aria la monetina: testa vince, croce perde.
I rigori bisogna anche saperli tirare.
In ogni caso, gente che prende i soldi che prendete voi, se ceffano l'obiettivo, se ne devono andare.
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Purtroppo la squadra italiana ha perso e deve fare le valigie e tornarsene a casa.
La partita era stata preceduta da dichiarazioni che sapevano più di smargiassate che di roba seria, da parte degli Spagnoli in genere, dall'allenatore ai giornalisti sportivi.
Oltre alla consapevolezza di giocare bene gli Spagnoli hanno anche voluto fare un po' i guasconi.
Noi invece, ormai buonisti, perbenisti, moderati, calmi ed esangui, per eccellenza, per bocca del compassatissimo Donadoni non abbiamo rilasciato più di qualche "Mah! Vedremo... potremmo perdere, ma anche.."
Non dico che fare i guasconi paghi a prescindere, ma fare i guasconi perchè consapevoli delle proprie capacità, questo sì, paga.
Quindi tanto di cappello agli Spagnoli e un voto purtroppo davvero insufficiente all'Italia dei giocatori e degli allenatori stramiliardari.
Se prendessero lo stipendio mensile che prendo io si darebbero senz'altro più da fare. (Leggi vota e commenta su TRNConservatori italiani)
Il "presidente del consiglio ombra" Walteroni ha ordinato alla sua opposizione di lasciare il parlamento quando si è trattato di votare per il pacchetto sicurezza che comprende anche il punto sulla sospensione dei processi per i delitti meno gravi per portare avanti, per il momento, solo quelli più importanti senza influire coi tempi della prescrizione per i processi sospesi. I Casinisti e i Radicali invece sono normalmente rimasti in aula per votare il loro no.
Che sia un buon segnale che possa servire da viatico perchè la sinistra tolga il disturbo anche dal parlamento portandosi dietro tutte le sue "ombre"?
Che ci sia o non ci sia la sinistra in parlamento nessuno se ne accorge e a noi non ce ne potrebbe fregare di meno visto l'inconsistenza delle sue argomentazioni.
Al di là del finto buonismo di Walteroni la finta "Pax" non è durata più di un mese.
Alla fine la paura che l'ex magistrato Di Pietro, il giustiziere che doveva rivoltare Berlusconi come un calzino, finisse per stare di più sulle prime pagine dei giornali, ha prevalso sul capo ombra dell'opposizione democratica ombra.
Così le dichiarazioni sulle tele rotte per colpa della maggioranza e cose di questo genere si sprecano.
E come faremo senza la Pax di Walterone?
Attentatooo! Alla sinistra, questa volta..
Berlusconi ricusa il giudice che deve giudicarlo perchè quando lui era già stato capo del governo la stessa giudice aveva fatto dichiarazioni al vetriolo contro di lui e il suo governo. Aveva firmato manifesti contro il suo governo. Perchè la stessa Gandus si professa a sinistra della sinistra. Perchè come rappresentante di magistratura democratica è andata a Porto Alegre e a Firenze col Social Forum in compagnia di tanti Agnoletto e compagni... E via dicendo. Il curriculum politico da extraparlamentare di sinistra della giudice fin dal lontano 1968 è molto ricco.. e anche da antiberlusconiana convinta.
Scandaloooo! Berlusconi l'ha ricusataaa!
Ma poi uno pensa.. Ma io.. se fossi un carabiniere del G8, mi farei giudicare da Heidi Giuliani o da Agnoletto o Casarin?
.. E' la stessa cosa che ha pensato Berlusconi, infatti ha ricusato la Gandus..
E ha fatto benissimo! I giudici, sono uomini con le simpatie, le debolezze, le iniquità di molti altri uomini.
Molti sono anche puntigliosamente stupidi, credetemi!
Non basta una toga per santificare un uomo, o una donna, con tutte le sue passioni umane e politiche, sane o insane.
La giustizia è una grande clinica Santa Rita, che cerca di estirpare cancri dove non ce ne sono, per qualche primo piano in più.
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I legali di Silvio Berlusconi, nel ricusare il giudice Gandus, sottolineano inoltre come la stessa Gandus, unitamente a uno dei due pm del processo Berlusconi-Mills, Sergio Spadaro, “è stata firmataria di un appello contro la decisione del governo Berlusconi di prorogare il procuratore nazionale antimafia. Infine”, si legge nell’istanza, “si deve porre in evidenza come la dottoressa Gandus appaia tra i soggetti potenzialmente danneggiati nel processo collegato (quello sui diritti televisivi, sempre in corso a Milano, ndr) da cui nasce il presente processo, avendo posseduto azioni Mediaset ed essendo quindi fra quei soggetti che potenzialmente avrebbero potuto costituirsi parte civile anche nei confronti dell’onorevole Berlusconi e che a tutt’oggi, anche dopo la declaratoria di prescrizione del reato possiedono legittimazione attiva per proporre azione civile contro il medesimo”.
da blog.panorama.it
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Nel web esistono parecchi portali che si occupano di proporre articoli di Blogger di centro-destra. Il più grande e più conosciuto in rete è probabilmente 'Tocqueville, la città dei liberi' che, proprio perchè '..dei liberi', meglio, per un malinteso senso della libertà, ha lasciato che alcuni blogger sedicenti 'di destra', ma potenziali (ma anche non solo potenziali) elettori della sinistra, si autoproclamassero moderatori del portale, potendo scegliere quali articoli pubblicare e quali no. Si parla di una lotta intestina di un paio di anni fa..
Lotta sfociata nell'abbandono di Tocqueville da parte di alcuni Blogger che si erano dati molto da fare per contribuire a lanciare il portale. Blogger che hanno preferito non ammorbidire le loro posizioni, andare avanti per la loro strada fatta di sani valori e buoni principi e non l'hanno voluta barattare con un po' di visibilità in più che poteva dare la permanenza in quell'aggregatore.
Un esempio di sbracamento di Tocqueville era - a causa della prevalente atmosfera politically correct sinistrese dovuta ai 'sedicenti..' - una legittimmazione tout-court della 'bagasciaggine' di gente come Luxuria famosa solo per la sua, appunto, bagasciaggine.
A nulla potevano valere discorsi seri e impegnati nei quali si tentava di fare capire, a quell'intellighenzia da poverini, che una cosa è apprezzare omosessuali come Zeffirelli o Pasolini, grandi artisti diventati famosi per la loro arte, altra cosa è apprezzare omosessuali come Luxuria etc.. diventati famosi esclusivamente per il loro esibizionismo, la loro promiscuità e la loro bagasciaggine.
..Farglielo capire era davvero dura.. Qualcuno, come detto, ci rinunciò..
Nacque il Triares nel quale confluirono prevalentemente i 'duri e puri', mentre Mondial Post - Journal, che nel frattempo aveva raggiunto la sua cinquantina di iscritti, continuò per il suo percorso tranquillo e coerente.
Da queste passate e anche presenti esperienze, considerato che pensiamo che la presenza tra i media di un'area conservatrice tout-court debba esserci al di là dei vecchi schemi , e debba esserci sempre di più, da pochissimo è nato 'TRNConservatori italiani' che si propone di essere un aggregatore di Blogger che sappiano quello che scrivono e non lo scrivano solo per dimostrare quanto sono 'democratici'.
Per questo, il requisito indispensabile per iscriversi, indipendentemente da come la si pensi, è sapere riconoscere un grande artista quale Zeffirelli e saperlo distinguere da una grande bagascia quale Vladimiro 'Luxuria'. Valutando quindi, alla luce dei diversi modi di professare i propri gusti sessuali particolari, la dignità degli uni dalla dignità degli altri.
Non è poi così difficile.. Iscrivetevi, dunque!
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"CONSERVATORI della TRADIZIONE" è un Blogroll che nasce con l'intento di riunire tutti i Blog che vogliono distinguersi da una pseudodestra che fa proprie le istanze della sinistra in quanto succube dell'egemonia culturale instaurata nei decenni passati. In realtà una pseudocultura con l'elettroencefalogramma piatto che non distingue le diverse valenze che assumono i termini nei diversi contesti, o, direttamente, accomunano in un'unica categoria, sotto un unico termine, persone, cose, avvenimenti, facendo delle assurde battaglie che assumono in realtà i toni di vere e proprie commedie degli equivoci. Ciò sarebbe ed è comico, ma è anche pericoloso per la cultura della nostra società. Lo strumento che utilizzeremo sarà questo Blogroll che linkerà i Blog di tutti coloro che hanno già affrontato questo problema o che intendono affrontarlo.
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