Quante cacchio di manifestazioni hanno fatto per fare vedere che loro sono buoni, che bisogna perdonare, che non si deve condannare a morte un essere umano. Quante...
Questo mentre anche noi, senza manifestare, siamo contro la pena di morte. Ma chi non manifesta non fa testo.
Invece per quanto riguarda le persone malate gravi, queste sì, per loro, che bisogna condannarle a morte. Sarà perchè le persone malate gravi sono molto deboli e non hanno la forza di reagire, quindi di queste se ne può fare quel che si vuole?
Tutto ciò che fanno lo fanno esclusivamente per interesse politico e per visibilità. Dal loro cuore e dal loro cervello non viene fuori niente di vero. Solo opportunismo. Meschino opportunismo.
L'opposizione resuscita solo quando c'è da fare casino contro il centro-destra.
Come zombie, anche stavolta si stracciano le vesti per dire che il capo del governo strumentalizza una vicenda così tragica come quella di Eluana per fare i propri interessi politici e per creare uno scontro istituzionale col presidente della repubblica. Facendo finta di non sapere che sono loro a strumentalizzare la triste vicenda per i loro sporchi interessi politici, in modo veramente vergognoso.
Vergognosi e infami! Il capo del governo sta facendo quello che gli chiedo io e che gli chiedono altri milioni di Italiani come me!
Riprendete a nutrire la povera Eluana. Non macchiatevi di questo delitto. Non macchiate la coscienza di tutti gli Italiani di questo delitto indecente.
Ricordate gli occhi di Terry schiavo quando anche lei è stata condannata a morte dal marito che poi, finalmente libero, si è risposato e ha scritto un libro sulla vicenda. Libro che non stento a credere che lo farà vivere ricco.
Beppino, papà di Eluana, fermali, anche se hai dichiarato che la chiesa non ti può imporre i suoi valori.
Non lasciarti imporre, invece, i valori di chi professa la cultura della morte per gli innocenti malati e manifesta per la vita dei colpevoli.
Ebbene, ho avuto molte discussioni e ho scritto molti post sulla scelta che siamo chiamati a compiere il 13 e il 14 aprile.
Confermo che voterò per il PdL, nonostante Fini sia riuscito a frantumare l'MSI prima e Alleanza Nazionale dopo.
Non ripeterò in modo ossessivo il perchè della mia scelta. L'ho già spiegato mille volte: riconoscimento di Berlusconi come unico vero leader, collocazione comunque a destra dello schieramento politico, non riconoscimento di improvvisati capipopolo che dicono di volere rappresentare i miei valori dopo averli imparati a memoria.
I miei valori sono troppo importanti per metterli nelle mani di una Mussolini prima, nelle mani di Storace/Santanchè oggi.
Aiuterò Berlusconi e Fini a vincere come centro destra.
Dopo le elezioni, vadano come vadano, combatterò anche contro il PdL. Gli farò le pulci. Sarò una spina nel fianco di Berlusconi e Fini. Punterò i piedi, insieme a moltissimi altri, per poter tornare a parlare, seriamente, di Destra e dei suoi valori.
Questa sarà la linea che adotterò. Al momento.
Quella che verrà successivamente sarà la linea rivoluzionaria. Contro lo squallore della società di oggi, dovuta per gran parte alla corruzione, al lassismo e al pressapochismo anche e soprattutto della classe dirigente.
E' di queste ore la notizia di alcuni professori dell'Università di Bari che vendono gli esami. La notizia è di quelle che fanno venire la nausea perché porta anche a pensare a quante volte nel corso della vita si è stati a contatto con qualcuno che si è comprato la laurea in qualche bancarella di Napoli o di Bari. Forse un avvocato che ti ha fatto vincere un processo, forse un magistrato che ha istruito un procedimento che non doveva essere istruito, forse un giudice che non aveva nessun titolo per giudicare.. Forse un ministro che ha approfittato della sua posizione, forse un generale che ha fatto altrettanto.
Questo malcostume fa tristezza e rabbia. Rabbia di appartenere a una società così fatta. Tristezza nel pensare che il genere umano, siccome comprende anche queste categorie di persone che compra-vendono qualsiasi cosa, è qualcosa di infetto. E fa schifo.
Notizie di questo genere, insieme a quella della spazzatura che ricopre le strade di alcune città italiane - Genova sarà presto nelle condizioni di Napoli - insieme a notizie di cronaca nera o rosa o grigia, fanno vergognare di appartenere alla specie umana.
Le infezioni, come quella che ha colpito la società italiana, non possono essere curate con qualche rimedio più o meno miracoloso. Né, tanto meno, possono essere guarite da questo o quel taumaturgo o candidato premier che sia.
Le infezioni, gravi, di questa società vanno estirpate, alla radice, con la chirurgia.
O anche con la ghigliottina.
Giuliano Ferrara, da uomo intelligente quale è, ha preso al balzo le manifestazioni di entusiasmo da parte dei media per la moratoria sulla pena di morte, per evidenziare le contraddizioni della nostra cultura.
Infatti tutti coloro che gioiscono per il traguardo di civiltà raggiunto con la moratoria sulla pena di morte, parrebbero dimenticare o rimuovere dalla loro coscienza le condanne a morte che ogni giorno vengono perpetrate nei confronti di creature che vivono nel grembo della loro genitrice.
Un po' come dire: "Nessuno tocchi Caino, ma nessun riguardo per Abele, meglio ancora se Abele è ancora troppo piccolo per potersi difendere".
Infatti quando Abele è ancora nella pancia della madre e nessuno lo sente chiedere aiuto, lo si può sopprimere senza nessun senso di colpa. Addirittura si può fare diventare una pratica legale, la soppressione della creatura.
Infatti nessuno ha sentito la creatura invocare aiuto e rilasciare interviste alla CNN per chiedere clemenza. Nessuno ha sentito gridare SONO INNOCENTE!
Nessuno è sceso in piazza a manifestare contro la pena di morte degli innocenti. Nemmeno chi si mobilita giustamente contro l'orribile caccia alle foche, alle balene, ai passerotti..
Eppure una vita portata in grembo, non ha almeno la stessa dignità della vita di un passerotto?
Al Maliki il Presidente dell'Iraq liberato ha reso le sue prime dichiarazioni ufficiali riguardo le reazioni all'esecuzione di Saddam.
Ha prospettato l'ipotesi di rivedere i rapporti diplomatici con tutti i Paesi che hanno criticato la pena di morte inflitta all'ex dittatore sanguinario.
Dice anche che molti si sono attaccati al fatto che l'esecuzione è avvenuta in un giorno di una riccorrenza religiosa, senza considerare, aggiunge, che per l'ex dittatore eliminare i suoi nemici in questi giorni
era una cosa normalissima.
Inoltre ha tenuto a sottolineare che, al contrario di molte altre nazioni che hanno condannato a morte e ucciso, senza regolari processi, i loro dittatori, l'Iraq ha processato regolarmente Saddam.
Questa è una neanche tanto velata accusa contro l'attuale governo di sinistra italiano i cui componenti si sono scandalizzati per la pena di morte inflitta a Saddam senza ricordare (oibò) che Mussolini - che non era minimamente paragonabile allo stesso - è stato massacrato insieme alla Petacci, i cadaveri sono stati appesi a testa in giù, sputacchiati, colpiti con calci e seviziati, senza un regolare processo,
"nel perfetto stile dei nobili eroi comunisti vincitori".
Non c'è modo di poter essere in disaccordo con le dichiarazioni di Al Maliki.
Firmato
uno che è istintivamente a favore della pena di morte, ma razionalmente contro.
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Confesso, non ho le idee chiare sulla pena di morte.
L'istinto mi porta a desiderare la pena di morte per gli autori di efferati delitti, ma non è con l'istinto che il mondo progredisce, e le leggi a favore della pena di morte sono concepite dall'istinto degli uomini.
Fosse per l'istinto ci sarebbero molti e molti più omicidi, in questro nostro mondo, e tutte le nazioni adotterebbero la pena di morte, sommando omicidi a omicidi.
Fosse per l'istinto l'umanità sarebbe rimasta pressochè all'età della clava.. o al massimo saremmo ancora alla legge del Far West, o alla legge del piu forte...
E' solo con la ragione che l'umanità progredisce, e la ragione non può comprendere anche la vendetta della morte contro la morte.
Io non riconosco la giustezza della giustizia degli uomini, non riconosco la validità dei processi tenuti nei tribunali...
Nel mio piccolo ho potuto constatare che gli amministratori della giustizia sono uomini come tanti altri, e a volte peggio di tanti altri..
E' di pochi giorni fa la notizia che un uomo è stato condannato a quindici giorni di carcere per non aver permesso ad un altro automobilista di sorpassarlo, è stata considerata violenza privata...
Questo avviene mentre l'indulto approvato dal governo di sinistra sta ripopolando le città di delinquenti che hanno commesso delitti ben più gravi del non lasciarsi superare da qualche altro automobilista in autostrada...
Gente che ha compiuto davvero della violenza privata per anni contro altre persone, che riesce addirittura a farsi annullare i procedimenti...
E quanti poveri disgraziati che non sanno far valere le proprie ragioni sono in carcere a pagare per qualche delitto che non hanno compiuto o che hanno compiuto per legittima difesa?
Come si fa a fidarsi della giustizia degli uomini? Come si fa a non sperare di non aver mai bisogno della giustizia degli uomini, perchè nel momento in cui chiedi aiuto a questa, questa, ti mette sullo stesso piano di chi ti ha costretto a chiedere aiuto? Senza tenere nel minimo conto il nitido passato tuo e il poco trasparente passato dell'altro?
Un "buon" avvocato (ovvero un avvocato poco di buono, come ce ne sono in giro per i tribunali) può ribaltare il tutto, e alla fine puoi anche uscirne "cornuto e mazziato", come si dice.
Intendiamoci, questa mia non vuole essere una difesa d'ufficio di Saddam, sia chiaro.
Nel suo caso ci sono ben pochi margini di errore nel giudicarlo...
Ma c'è da chiedersi...: nell'ipotesi assurda che "i resistenti" iraqeni vincessero la guerra, in qualsiasi modo, magari con l'aiuto della Libia della Palestina e di tutti gli altri paesi arabi, magari anche con la Russia e quant'altri, tanto si tratta solo di un'ipotesi assurda, dobbiamo aspettarci che, questa volta, un "tribunale democratico" messo su da loro democraticamente in quanto vincitori della guerra, condanni a morte per impiccagione il capo della parte che ha perso la guerra, Bush, con tutti coloro che hanno collaborato?: Blair, Berlusconi etc?
Questa ipotesi non fa altro che dare man forte a quelli che, come me, pensano che la giustizia degli uomini sia relativa, quando va bene, e maligna e vendicativa troppo spesso.
Ciò detto mi sono messo a posto con la coscienza.
Adesso posso dire, che, io per primo, come uomo, sono soggetto a sbagliare, e le statistiche dicono che ci sarebbe una certa, seppur minima possibilità che, colpito da qualche delitto efferato nei confronti della mia famiglia, io stesso potrei desiderare di vendicarmi personalmente anche dando la morte all'autore di simili delitti.
Ma io sono un uomo, fatto anche di sangue e carne, e come tale posso, anche se non devo, sbagliare e poi, giustamente, pagare...
La giustizia e le istituzioni non sono fatte di sangue e carne, sono delle entità, e come tali non voglio che si comportino da macellai.
L’argomento è delicatissimo e ogni tanto se ne torna a parlare.
Non è difficile anche in questo periodo imbattersi in qualche blog che sostiene con convinzione la pena di morte da adottare contro criminali che si siano macchiati di delitti particolarmente efferati.
Perlopiù - ma diciamo pure, esclusivamente - i sostenitori di questa idea sono persone di destra, ma di destra destra, perché i moderati non sono assolutamente d’accordo...