Le Barricate

Le Barricate. Blog su : Società, Viaggi, Motociclismo

23.11.09

Fini, l'eterno rompiballe..

Permalink - 10:52:06, Categorie: Politica, Società, Viaggi, Moto, Berlusconi, Attualità, Gianfranco Fini - [Ineffabile] Italian (IT)

Non dico che quell'uomo non debba avere una sua personalità da fare valere. Non sarebbe giusto. Ma farla valere sempre a discapito di chi l'ha portato, cosa inimmaginabile fino a qualche anno fa, ad essere presidente della camera, ovvero la terza carica dello stato, mi sembra quanto meno inopportuno.
Ogni giorno è sui Tg a dire quello che pensa lui su questo e su quello. Deve mostrare di essere un perfetto democratico centrista, degno di poter essere eletto presidente della repubblica in un futuro non molto lontano, se non, di fare le scarpe a Berlusconi. Quest'ultima è una vocazione che condivide con Casini da parecchi anni. Per capirci, da quando hanno mandato a rotoli il precedente governo Berlusconi.
In questo modo ricomincia a dare motivi di soddisfazione all'opposizione, che, non potendo vivere dei propri successi, si adatta, meschinamente a vivere degli scontri tra i componenti della maggioranza.
Si rende perfettamente conto che le sue esternazioni stanno sconquassando la tenuta del governo, ma lui continua, imperterrito, come se niente fosse.
Come si può chiamare questo comportamento? Autolesionismo, opportunismo spinto, calcolo voluto.. o semplicemente.. rottura di balle?
A chi legge, l'ardua sentenza..

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01.06.09

Come si fa a credere alle fregnacce di Berlusconi?

Permalink - 00:35:35, Categorie: Cronaca e Società, Politica, Società, Viaggi, Moto, Berlusconi, Sinistra, Destra, Attualità, Gianfranco Fini - [Ineffabile] Italian (IT)

Questa è la domanda che mi è stata posta!

Alla quale ho risposto:

Per votare contro:

- infantili girotondini
- cigiellini
- amici delle br
- italiani dei valori immobiliari
- luxuriani
- vomitatori di odio

non occorre credere alle fregnacce che vomitano Berlusconi e i suoi tirapiedi.. Semplicemente voti "contro" la marmaglia suddetta..
Berlusconi per me, con tutti i suoi tanti difetti, rappresenta la parte politica che "dovrebbe" contenere i miei ideali e la mia idea della società.. Non sarà un buon esempio? D'accordo! Ma i suoi fatti personali non mi interessano, tanto che se vai nel mio blog troverai articoli molto critici nei suoi confronti.. Ma non posso certo votare per una parte d'Italia diametralmente opposta al mio modo di stare al mondo.. (vedi elenco che ho fatto prima). Quando non ci sarà più lui a capo della destra voterò un altro! come prima votavo Fini, finchè aveva i c***! Ma sempre da questa parte, stanne certo!
.. Ed è quello che fanno molti Italiani che trovano il centro destra *comunque* più serio di un Bertinotti del prc a capo della camera. Di un Bertinotti che fa sedere al parlamento italiano un signore, re delle notti porno, vestito col tayeurino e con il pisello in mezzo alle gambe, Di un Bertinotti che fa intitolare un'aula del Parlamento a un certo giovane disadattato, noto negli ambienti della questura genovese, che aveva assediato una camionetta dei carabinieri dandole il fuoco con i carabinieri dentro (ragazzi di vent'anni) e brandendo un estintore da lanciargli contro, dei genitori di questo disadattato che approfittano dell'improvvisa notorietà dovuta alla morte tragica del figlio per candidarsi alle elezioni politiche e amministrative, di un Diliberto che sta al governo e va in prima fila alle manifestazioni contro il governo in cui sta lui, etc etc etc etc etc etc etc..
Abbiate pazienza, preferisco l'altra parte d'Italia.. Perfino Berlusconi è meglio di quanto ho elencato finora.. e comunque non voto per lui, anche se non mi fa schifo, ma per la mia idea di società. Ripeto, assolutamente contraria alla vostra!

A presto!

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17.09.08

Non butto via il bambino con tutta l'acqua sporca

Permalink - 00:07:47, Categorie: Politica, Il mio pensiero politico, Società, Viaggi, Moto, Destra, Gianfranco Fini, Conservatori - [Ineffabile] Italian (IT)

Sul personaggio Fini questo blog ha già espresso più volte come la pensa. Non la pensa bene! Questo è poco, ma sicuro. La critica non è di oggi, ma viene dai tempi in cui aveva incominciato ad indossare le cravatte con le faccine di Paperino... I gusti sono gusti, è vero! C'è un mio collega famoso per indossare cravatte che ricordano la stoffa dei materassi o di alcune tende e tovaglie da cucina. A lui le cravatte piacciono così. Contento lui. Ma questo mio collega rappresenta solo se stesso e i suoi gusti personali. Fini quando ha iniziato ad indossare quelle cravatte tranquillizzanti era presidente di Alleanza Nazionale, un partito di destra. Un partito che prima si chiamava Movimento Sociale e che poi è diventato Alleanza Nazionale. Delfino di Almirante prima, presidente di qualcos'altro dopo. La storia non si cambia con la metamorfosi di un uomo opportunista. Non si cambia soprattutto quando la base del partito non segue la dirigenza. Come una locomotiva che si stacca dal resto del convoglio non può andare da nessuna parte, ovvero può anche arrivare nella stazione che si è prefissa. Ma il convoglio rimane in mezzo al guado. Non si può essere stati il delfino di Giorgio Almirante e venirsene fuori con certe dichiarazioni. Non è sbagliato quello che ha detto l'uomo. Sono sbagliate le parole usate. Proclamarsi antifascista oggi non vuol dire più solo dichiarare di essere contro un regime dittatoriale, vuol dire ormai, e Fini lo sa bene, sposare la causa di chi con il termine antifascismo ha portato l'acqua al proprio mulino. E continua a portarla da 60 anni. E non tutti i mulini producono farina bianca. Dichiararsi antifascista oggi, significa sposare le tesi girotondine, morettiane, echiste, panchopardiane, sabinguzzantiane. Insomma significa non distinguersi dalla merda. Non basta specificare solo un attimo e di sfuggita che c'è l'antifascismo puro e l'antifascismo comunista, dal quale si dissocia anche lui, bontà sua. No Fini! Io non sono mai stato fascista e condanno giustamente i gravi errori compiuti in quell'epoca. Ma non butto via il bambino con tutta l'acqua sporca. Per questo, pur non essendo mai stato fascista, non sarò mai antifascista. Non mi mischierò mai con la marmaglia antifascista. Caro Fini, prima di aprire bocca a nome di tutti noi, la prossima volta conta fino a dieci e poi rimani zitto. Le Barricate

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30.04.08

Fini, discorso istituzionale, ma Conservatore

Permalink - 15:19:51, Categorie: Politica, Berlusconi, Sinistra, Destra, Gianfranco Fini - [Ineffabile] Italian (IT)

"Sarò imparziale pur essendo un uomo di parte come del resto lo sono stati i presidenti della Camera che mi hanno preceduto, da Casini a Violante a Bertinotti e così via".
Insomma Fini nel discorso di presentazione alla camera dei deputati dichiara di non rinunciare ai suoi valori di Conservatore e alla storia del suo partito. Riconosce il valore della ricorrenza del 25 aprile che, dice, ci ha liberato dalla dittatura - dimostrando in questo modo di aver gettato alle ortiche gli pseudo valori (per chi li porta avanti ancora oggi) di un'antica ideologia ormai facente parte del passato, che ha fatto tante cose buone, ma anche tante cose dalle quali è buona cosa prendere le dovute distanze. Oggi, pur riconoscendo il valore dell'uomo Mussolini che si è dovuto confrontare col mondo che aveva davanti, non si deve più essere nostalgici di quell'epoca. Oggi essere di Destra deve soltanto voler dire essere Conservatori, portatori di sani principi che non possono in nessun modo entrare in conflitto con la natura e la sua biologia e altresì non perdere di vista le tradizioni della nostra civiltà di cultura cristiana.
Infatti Fini ha tenuto a sottolineare, da buon Conservatore, come la nostra società occidentale sia fondata sulla cristianità. Ha detto anche che il vero pericolo della nostra epoca è il relativismo culturale in un mondo nel quale sembra che ci siano solo diritti e non più doveri (*).
Il discorso è piaciuto a tutti sia di destra, di centro, che di sinistra, con qualche distinguo da parte di Bossi che ha replicato ad un passaggio del discorso, nel quale Fini citava la bandiera italiana, dicendo che la Padania ha la sua bandiera bianca e verde e qualche distinguo da parte di D'Alema che, pur apprezzando il discorso, avrebbe voluto che a Fini scappasse la parola anti fascismo anzichè anti totalitarismo, visto che, dice, a noi è toccato appunto il fascismo.
(*) A mio modo di vedere un discorso istituzionale, sì, ma anche molto Conservatore e anti sinistra. A dimostrazione che si possono esporre gli stessi concetti anche facendo dei discorsi un po' più complessi che non il semplice ripetere a pappagallo, come certi novelli ex capi popolo ormai in disarmo della "destratuttadunpezzo", le parole: Dio, Patria e Famiglia. Parole che pronunciate a memoria durante una campagna elettorale lasciano il tempo che trovano.
Adesso che Fini non sarà più presidente di An, e An e Forza Italia sono diventati o stanno diventando un partito unico, l'unico leader delle due anime rimane Berlusconi che, è riconosciuto da tutti, da quando è sceso in campo dicendo che avrebbe votato Fini dell'allora MSI come sindaco di Roma, ha rimesso in gioco la Destra italiana portandola al potere.
E oggi, grazie a Berlusconi, abbiamo Alemanno sindaco della capitale, Fini alla presidenza della Camera, Schifani che sicuramente non è di sinistra alla presidenza del Senato, e Berlusconi stesso alla Presidenza del Consiglio dei ministri con una maggioranza schiacciante e senza comunisti al parlamento.
La rivoluzione conservatrice ha fatto dei grandi passi avanti, e siamo solo all'inizio.
Grazie Berlusconi!

Le Barricate

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26.04.08

Casini: uomo fiero o piccolo opportunista?

Permalink - 11:05:12, Categorie: Politica, Berlusconi, Destra, Ferdinando Casini, Gianfranco Fini - [Ineffabile] Italian (IT)

Approfitto del discorso che c'è in atto tra chi pensa che Casini sia stato un uomo fiero a "non accettare" di sciogliere l'UDC nel PdL e chi, come me, al contrario pensa che l'uomo sia solo un piccolo opportunista:

Casini ha trattato fino all'ultimo con Berlusconi perchè la condizione che pretendeva per fare parte del PdL era che nell'accordo ci fosse scritto che non necessariamente il leader del partito con più voti (Berlusconi) sarebbe stato il candidato premier.
Dimostrando così - ma non avevo bisogno di quest'ulteriore dimostrazione -che tutte le grane che aveva dato quando si era al governo erano finalizzate al tentativo (vano) di costruirsi un'immagine da premier. Ma questo lo dimostrano anche tutti i tentativi che ha fatto per accreditarsi con Napolitano quando il governo Prodi era col fiato corto.
Mi si dirà che sono aspirazioni legittime, certo. Ma nella stessa ottica è più legittimo che aspiri chi porta masse di voti, piuttosto che solo il 6%.
No, Casini non mi è piaciuto e non ho niente da rivalutare sulla sua figura. Anzi! Se lo facessi sarebbe solo per dare addosso a Berlusconi. Ma al momento non ne ho nessun motivo, visto che ha riportato il centro-destra al governo del Paese con una stragrande maggioranza, meno qualche punto percentuale, che prevedo tornerà all'ovile perchè si completi l'0pera di unificazione del centro e della destra, e ha mandato a casa dal parlamento tutti i comunisti in una volta sola.

Per quanto riguarda il trattamento ricevuto da La Destra e da Casini in campagna elettorale da Berlusconi, se ci si riferisce al fatto che non ha voluto i loro simboli io non l'ho considerato come schiaffoni, nè per me, ne contro la destra in genere in quanto si è parlato chiaramente di "rivoluzione conservatrice".

Voleva fare soltanto un movimento il più omogeneo possibile per poter governare senza rompi balle alla Casini e la "prova del fuoco" era rinunciare al proprio simbolo. La considero un'operazione molto giusta per toglierci dai piedi gente pronta a fare gli sgambetti a ogni piè sospinto: Casini, Follini, Tabaci.
Condizione che non ha trovato nessuna resistenza da parte di Fini, lasciandomi, questo sì, l'amaro in bocca.
Poi "gli schiaffoni" di Berlusconi se proprio "la Destra tutta d'un pezzo" li considerava tali poteva lasciare che se li dessero i candidati leader, ma noi, il popolo di centro destra, che eravamo uniti, potevamo continuare a non darcene.

Le Barricate

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20.04.08

Il senso della Destra

Permalink - 22:21:04, Categorie: Politica, Berlusconi, Destra, Ferdinando Casini, Gianfranco Fini - [Ineffabile] Italian (IT)

L'operazione di Storace, la scissione da Alleanza Nazionale, ha avuto un senso quando si era all'opposizione e Prodi non ne voleva sapere di lasciare la poltrona di presidente del consiglio nonostante non lo volesse più nessuno, Veltroni il becchino compreso. Ha avuto senso anche come segno di vitalità contro l'immobilismo di Fini, per dire che lui e un gruppo di Alleanzini non ci stavano col nuovo corso di AN. Benissimo!
Ma con l'operazione di San Babila - che è stato uno scrollarsi di dosso gli alleati che avevano ridotto la CdL a un ectoplasma per rivolgersi esclusivamente ai loro elettori - Berlusconi si è appropriato dei voti, appunto, della base dei partiti di Fini e di Casini (che poi ne ha recuperati dalla sinistra delusa). Lo stesso per Bossi, che ha visto un successo da lui insperato, ma da Berlusconi annunciato, della Lega.
Dopo San Babila l'operazione di La Destra non aveva più tanto senso. Mi spiego.
La pretesa di allearsi col PdL tenendo il proprio simbolo nato appena qualche mese prima, francamente era assurda, visto che non è stato permesso neppure a Casini. Non così per la Lega Nord a cui è stata data la possibilità di presentarsi da sola seppur nella coalizione e si è visto che la manovra è stata azzeccatissima, perchè in questo modo si è riusciti a raccogliere anche i voti di An e della sinistra deluse che non avrebbero mai votato Berlusconi. Il partito di Rotondi è un caso a se e va visto solo come l'opportunità di utilizzare un nome tradizionale tra i moderati.
Per questo non mi ha fatto molto piacere assistere ad una campagna elettorale contro il PdL da ex sostenitori del centro-destra che pareva tifassero per la sinistra.
Il 2,5% per cento è oggettivamente poca cosa per puntare i piedi e continuare a tenerli puntati.
In fondo il PdL, con la Lega, riunisce i maggiori partiti del centro-destra meno Casini, finalmente, e meno gli scissionisti del 2,5%, che stando fuori dalla coalizione non riusciranno a combinare gran che.
Se si vogliono portare avanti le ideee tradizionali e conservatrici della destra non ci si può presentare da soli sperando nel miracolo di un voto di massa o giù di lì. Gli Italiani sono più concreti e meno sognatori di quello che si vorrebbe fare credere.
Le rivoluzioni si fanno dall'interno dei sistemi. Altrimenti sono guerre, spesso anche controproducenti. E combatterle volutamente è solo volere estremizzare qualcosa che potrebbe invece rientrare nella normale dialettica politica.

Le Barricate

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15.04.08

Saltato al volo sul carro dei perdenti

Permalink - 00:20:46, Categorie: Politica, Berlusconi, Sinistra, Veltroni, l'Uomo Nuovo, Gianfranco Fini - [Ineffabile] Italian (IT)

Avevo scritto, da tempi non sospetti, che dal giorno dopo le elezioni sarei stato una spina nel fianco del PdL.
Ebbene l'ho fatto, ma non ho aspettato il giorno dopo, l'ho fatto il giorno stesso delle elezioni.
Infatti, quel giorno, ho votato per un partito che non avrebbe certo vinto le elezioni. Certo non è stato un salto al buio. Le previsioni mi rendevano abbastanza certo del risultato e ho potuto permettermi questa stravaganza: il salto al volo sul carro dei perdenti. Gli unici a credere ad un pareggio o alla possibile vittoria del Partito Democratico sono stati, come sempre, sempre e solo gli istituti che si occupano delle statistiche e delle intenzioni di voto, che ancora una volta hanno sbagliato. Ma i sondaggi si pagano quindi si deve accontentare, anche se virtualmente, il cliente che li ordina.
Ok, Berlusca, io ti ho sostenuto per 14 anni e ti ho voluto "punire" a giochi fatti per la tua ultima esibizione poco educata a Matrix e anche per la tua ultima promessa agli elettori: "Se mi fate vincere non pagherete più il bollo dell'auto". Mi è sembrato di ritornare ai tempi di Lauro che nella campagna elettorale distribuiva al popolo tante scarpe tutte del piede sinistro, perchè poi, se lo avessero votato, avrebbe dato, finalmente anche le scarpe del piede destro.
Naturalmente tu te ne sei fatto un baffo e hai stravinto anche contro il "pacato" uomo nuovo Veltroni. Tu e lui avete mandato a casa i partiti comunisti che pareva spopolassero in Italia e cosa non da poco mi avete tolto dalle balle gente come Luxuria et similia in parlamento, grazie al cielo.
Complimenti a te e anche a lui che ha fatto quello che ha potuto.
Ma avete mandato a casa anche chi nella destra aveva avuto il coraggio di parlare di valori e non promettere niente come companatico in cambio. Quello che non avete fatto nè tu, Silvio, nè Fini.
Adesso, dopo la sbornia del successo fermiamo i buoi.
Va bene l'ICI, va bene il bollo auto e tutto quello che avete promesso..
Ma mettetevi bene in testa che in Italia.. nel mondo.. ci sono molti Conservatori. Ricordatevi che c'è molta gente che ha dei sani principi di destra in testa, non svendeteceli al mercato in cambio di un piatto di lenticchie o di una tassa da pagare in meno e qualche elettore in più.
Altrimenti le elezioni è meglio perderle che vincerle.
O no?

Le Barricate

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13.04.08

Spero che voti tanta Destra, ma anche tanta Sinistra

Permalink - 21:52:05, Categorie: Politica, Berlusconi, Sinistra, Destra, Veltroni, l'Uomo Nuovo, Gianfranco Fini - [Ineffabile] Italian (IT)

Sì! Spero davvero che voti tanta gente di Destra, ma anche tanta gente di Sinistra.. Non importa tanto il partito di destra o di sinistra che sia, l'importante è che Berlusconi e Fini, i due sedicenti protagonisti di questa tornata elettorale, ormai centristi a tutt'andare, capiscano che non si possono fare i conti senza l'oste, quindi senza i cittadini.
I due partiti antagonisti principali si sono presentati dicendo in pratica le stesse cose. Nessuno dei due pone più l'accento sui valori, sulla cultura, sui temi etici, per non scontentare nessuno.. E tutt'e due parlano solo di ICI, di salari minimi garantiti, di bolli auto da non pagare più..
Capisco che la gente ha il problema di arrivare a fine mese con lo stipendio, me compreso, ma la vita non è solo una pappatoia, mangia tu che mangio io. C'è anche qualcosa d'altro, il futuro della società, il futuro del mondo.
Pensate! In questa atmosfera da super offerte di "prendi due e paghi uno" sono stato costretto ad apprezzare i comizi di Turigliatto (Sinistra critica) e di Ferrando (Partito Comunista dei Lavoratori), che devo dire mi sono piaciuti per la loro coerenza. Niente supermercati, niente poltrone nei ministeri, ma ideologia, solo ideologia. Giusto così!
Dalla mia parte, la Destra, mi sono piaciuti i comizi di Fiore e quelli della Santanchè.. che hanno parlato della mia cultura, dei miei valori.
Per questo, come ho scritto stamattina, ieri sera sono andato a dormire pensando che oggi avrei votato per il PdL, ma mi sono svegliato convinto di votare La Destra. E l'ho votata. Adesso sono a posto con la coscienza.
Se poi Berlusconi e Fini non riuscissero a vincere o a vincere bene, per i due sarà stata una bella lezione da tenere presente per il futuro. Peccato che la pagheremmo tutti, per colpa loro.
In fondo Veltroni ce l'ha messa tutta, ha fatto una bella campagna, compatibilmente con i temi limitati che si è posto, a parte le mistificazioni e le delegittimazioni perpetrate come d'uso nei nostri confronti.

Le Barricate

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08.04.08

La Carta dei Valori del Popolo della Libertà

Permalink - 01:23:26, Categorie: Cronaca e Società, Politica, Berlusconi, Destra, Gianfranco Fini - [Amministratore] Italian (IT)

“Noi, Popolo della Libertà, donne ed uomini d'Italia siamo orgogliosi di essere cittadini di uno dei paesi più avanzati del mondo. Siamo orgogliosi di appartenere ad una civiltà millenaria, una civiltà che ha dato all'umanità conquiste tra le più importanti. Per questo vogliamo che l'Italia progredisca nel solco della sua tradizione, sempre più europea ed occidentale. Le radici giudaico-cri stiane dell'Europa e la sua comune eredità culturale classica ed umanistica, insieme con la parte migliore dell'illuminismo, sono le fondamenta della nostra visione della società. I valori nei quali ci riconosciamo sono in specie quelli condivisi dalla grande famiglia politica del Partito Popolare Europeo: la dignità della persona, la libertà e la responsabilità, l'eguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarietà. Questi sono i valori comuni alle grandi democrazie occidentali, fondate sul pluralismo democratico, sullo Stato di diritto, sulla non discriminazione, sulla tolleranza, sulla proprietà privata, sull'economia sociale di mercato".

"Noi pensiamo che la politica debba essere al servizio dei cittadini, non i cittadini al servizio della politica e che essa debb a essere fondata più sui valori che sugli interessi. Noi crediamo che la persona - con i suoi valori ed i suoi principi, con la sua morale e la sua ragione di esistere e di migliorarsi - sia il principio ed il fine di ogni comunità politica, la sola fonte della sua legittimità. E che non possano esistere un'autentica giustizia ed una autentica solidarietà, se la libertà di ogni singola persona non viene riconosciuta come condizione essenziale dallo Stato. La nostra concezione della persona ripudia tanto ogni forma di collettivismo, quanto l'individualismo egoistico. Ogni persona appartiene ad una comunità e deve subordinare il proprio interesse all'autorità legittima della comunità stessa, accettando i vincoli che sono necessari per la protezione dei diritti fondamentali e della libertà degli altri. Senza legge e ordine non ci può essere libertà".

"Noi crediamo che la vera libertà significhi autonomia congiunta con la responsabilità, non irresponsabile indipendenza. La vera libertà rende infatti ogni persona responsabile delle proprie azioni in accordo con la propria coscienza di fronte alla comunità a cui appartiene ed alle generazioni future.
Noi pensiamo che le generazioni future debbano essere poste nelle condizioni di vivere in armonia con l'ambiente naturale. Ogni essere umano è chiamato ad amministrare i beni naturali con saggezza e non sulla base dei suoi specifici interessi. Le persone, le famiglie, i gruppi sociali, le comunità, i popoli, le nazioni e gli Stati devono quindi rendere conto delle loro azioni davanti ad ogni singolo essere umano, di oggi e del futuro".

"Noi crediamo che la società e lo Stato debbano servire la persona ed il bene comune. Le persone e le comunità devono avere il diritto di realizzare ciò che posso no grazie alla loro iniziativa. Ciò che le organizzazioni di dimensioni più piccole non sono in grado di realizzare deve essere affidato ad organizzazioni di livello più alto: gli Enti locali, la Regione, lo Stato, le Organizzazioni sopranazionali. La sussidiarietà è infatti la formula base della decentramento, del federalismo e dell'integrazione europea. Ogni attività sociale è infatti per sua natura sussidiaria. Noi crediamo che la politica abbia il compito di sostenere la vita e l'attività delle persone, delle famiglie, e delle comunità intermedie, non di distruggerle o di assorbirle. Per permettere alle singole persone ed alle loro libere associazioni di svilupparsi al massimo grado nel campo del sociale lo Stato deve sostenere una politica di deduzioni fiscali ed una politica di destinazione fiscale, come è quella del cinque per mille, nei confronti di quei cittadini che sostengono finanziariamente il volontariato, il non profit, le associazioni private senza scopo di lucro, tutto ciò che opera nell'ambito dell'assistenza sociale e della solidarietà, della ricerca scientifica e della cultura".

"Noi crediamo nella validità del modello sociale europeo, che affonda le sue radici nei valori sociali e liberali, e che si basa sui principi inscindibili di efficienza economica, di giustizia sociale, di concorrenza e solidarietà, di responsabilità personale e di protezione sociale. Questi principi restano del tutto validi, sono anzi ancora più validi nella realtà contemporanea prodotta dalla globalizzazione, davanti ai rapidi e non sempre positivi cambiamenti da questa imposti alla nostra vita sociale ed economica. La sfida che abbiamo di fronte, e che dobbiamo vincere, è infatti ora ed ancora più quella di fondere armoniosamente le nuove forze di mercato con il dinamismo economico, il rispetto della persona umana, e la responsabilità sociale. In ogni caso noi ci impegniamo a sostenere in sede europea politiche mirate a ridurre il volume delle regole non essenziali e a difendere la nostra produzione dalla competizione asimmetrica che viene dall'Asia, dove è necessaria la effettiva e paritetica applicazione delle regole di rispetto sociale e ambientale comunemente accettate e sottoscritte dai più importanti paesi asiatici".
"Noi vogliamo una società che si prenda veramente cura dei più poveri e dei più deboli. Noi non vogliamo una società divisa tra ricchi e poveri, tra forti e deboli. Noi vogliamo una società nella quale tutti possano godere di un livello di vita adeguato. Noi crediamo che le persone abbiano il dovere di provvedere a se stessi, secondo il principio morale della responsabilità, ma che in base a questa debbano anche aiutare il prossimo in difficoltà. Crediamo ch e sia dovere fondamentale, sia della società che dello Stato, insieme aiutare coloro che non raggiungono questo obiettivo. Noi pensiamo in particolare che siano necessarie forti azioni positive per assicurare l'effettiva parità tra uomo e donna, per accrescere l'accesso delle donne all'istruzione ed al lavoro, per favorire il loro accesso ai posti di più alta responsabilità nel mondo pubblico e privato. Una maggiore eguaglianza effettiva tra uomo e donna renderà il nostro Paese non solo più giusto ma anche più prospero".

"Noi pensiamo che la famiglia sia l'elemento fondamentale delle nostra società. Oggi le famiglie e la società sono sempre più frammentate. Noi pensiamo che sia invece necessario riconoscere chiaramente il ruolo attivo della famiglia, nella consapevolezza che questa non può essere sostituita da altre figure sociali. In una situazione difficil e come quella attuale, le famiglie sono anche un prezioso elemento di stabilità sociale ed economica perché si affiancano alla società ed alle strutture pubbliche compensandone i limiti nell'attuazione delle politiche sociali. Non possiamo ignorare che molte famiglie non riescono più ad avere «una tranquilla e quieta vita, in piena dignità». La famiglia va dunque difesa, anche perché è fondamentale per le persone più deboli, per gli anziani, per i diversamente abili, per i giovani senza lavoro. Non solo. Noi crediamo che la famiglia abbia il dovere ed il compito insostituibile di educare i bambini e gli adolescenti. In questa prospettiva noi pensiamo che buoni risultati possano essere conseguiti riducendo il carico fiscale per le famiglie in rapporto al numero dei familiari, a partire dai bambini".
"Noi sappiamo che i valori umanistici e cristiani si confrontano con i risultati del progresso scient ifico, in particolare in ambito biomedico. Tale progresso ha contribuito in maniera straordinaria alla salute ed al benessere di tutti i cittadini. Lo vogliamo affermare con forza. Noi pensiamo che la libertà e il progresso della ricerca biomedica vadano quindi salvaguardati e per questo debbano essere coniugati con i principi della protezione e della promozione della dignità umana, con il diritto alla vita, l'unicità di ogni vita umana, l'eguaglianza di tutti gli esseri umani, la tutela della salute". Riconoscersi nel principio della dignità della persona umana comporta infatti che la tecnologia debba sempre essere al servizio della persona, ed esclude che la persona possa essere al servizio della tecnologia. La scienza deve essere libera.
"Noi pensiamo che la politica internazionale debba basarsi sul valore della libertà, e sul fondamentale rapporto tra pace, libertà e diritti. E' ciò che abbiamo fatto, ci& ograve; che abbiamo finora difeso e promosso, ed è ciò che riteniamo faccia parte delle aspirazioni e delle possibilità di tutti i popoli. In un mondo sfidato dal terrorismo e attraversato dal rischio dello scontro tra le civiltà, noi poniamo la costruzione della pace e il dialogo tra i popoli come fondamentale dovere della nostra politica internazionale. A questo dovere sono ancorate le nostre alleanze e relazioni, le nostre missioni all'estero e più in generale la strategia del nostro paese sullo scacchiere mondiale. In questo contesto restano cruciali le scelte europeiste ed atlantiche".

"E' su questo confine, tra passato, presente e futuro, che si staglia la differenza tra due visioni della vita e del mondo. La visione della sinistra e la nostra visione. Noi pensiamo che, a questa altezza di tempo, si debba aggiungere alla libertà un altro valore, ad essa complementare: la sicurezza della nostra identità davanti all'immigrazione. Proprio per questo dobbiamo e possiamo aprire al nuovo, ma senza rinunciare a noi stessi, rafforzando insieme le nostre tradizioni, la nostra identità, la nostra libertà. Perché solo conservando i valori oltre la crisi dei valori, si conservano l'identità e la sicurezza e si vive la libertà. In questa strategia lo Stato nazionale e federale, somma dei nostri valori comuni e sede del nostro comune destino, ha un ruolo fondamentale. Un ruolo sussidiario e riequilibratore tra passato e futuro, tra interno ed esterno".

"Questo è il cuore del nostro programma. Questo è il centro del nostro disegno, tanto sul lato politico quanto sul lato economico, tanto in Italia quanto in Europa: la difesa dei principi morali e dei valori, civili e religiosi, la difesa della famiglia e delle nostre radici, l'impegno a rispettare la nostra civiltà da parte di ch i entra, la difesa delle nostre imprese, del nostro lavoro. Il Popolo della Libertà è nato dalla libertà, nella libertà e per la libertà, perché l'Italia sia sempre più moderna, libera, giusta, prospera, autenticamente solidale. Noi sappiamo che i nostri valori sono radicati nella migliore tradizione politica del nostro Paese e della nostra società. Nel Popolo della Libertà si riconoscono infatti laici e cattolici, operai ed imprenditori, giovani e anziani. Si riconoscono donne ed uomini del nord, del centro e del sud. Siamo orgogliosi di questo nostro carattere popolare, perché ci conferma nel nostro disegno, che è quello di unire la società italiana, e di condurla tutta insieme verso un futuro migliore. Noi proponiamo agli italiani una società fatta di libertà, di sviluppo economico, di solidarietà. Proponiamo una società basata sui valori liberali e cristiani, sulla famiglia naturale fondata sul matrimonio, formata dall'unione di un uomo e di una donna, nella quale far nascere, crescere ed educare i figli. Proponiamo un'Italia rispettata e forte nel mondo. Proponiamo una Patria nella quale tutti gli italiani si riconoscono e che tutti amano, perché è la casa comune di tutti, senza distinzioni".

"All'opposto la sinistra ha sempre dato all'Italia incertezza, divisioni, odio sociale, povertà. La sinistra fa politiche che distruggono la famiglia, e che non rispettano i valori morali del popolo italiano, i valori della nostra tradizione. Per quello che è sempre stata ed è nel suo profondo, la sinistra vuole dividere i lavoratori dagli imprenditori, gli uomini dalle donne, i padri dai figli, i giovani dagli anziani, gli italiani del nord dagli italiani del sud. La sinistra vede nemici ovunque. Noi vediamo ovunque dei fratelli".

"Pur affrontando difficoltà enormi, ci siamo sempre preoccupati del benessere di tutti gli italiani, senza distinzioni tra destra e sinistra. Perché il governo è il governo di tutti gli italiani, non soltanto di chi lo ha votato. Questa è la vera moralità della politica. Noi vogliamo un'Italia di persone libere e responsabili, in grado di prendere in mano il loro futuro, di potersi scegliere un buon lavoro, di far crescere i figli secondo i propri valori e le proprie idee. Noi vogliamo una società nella quale tutti i giovani, senza distinzione di ceto sociale, vadano a scuola per conseguire un diploma o una laurea di qualità. Vogliamo una società nella quale i giovani abbiano un lavoro, che permetta loro di essere subito indipendenti e di formarsi una famiglia. Noi vogliamo una società nella quale nessuno rimane indietro. Perché ogni persona ha un valore inestimabile, e perché il benessere di ogni cittadino significa il benessere di tutti i cittadini, il benessere di tutta la società. Noi vogliamo una economia forte e vitale, fondata su imprese moderne ed efficienti, sulla creatività e sull'innovazione, perché senza crescita economica non si possono risolvere i problemi sociali e non si possono garantire a tutti i cittadini i servizi ai quali hanno diritto".

"Lo spirito del tempo in cui viviamo ci impone un cambiamento di rotta, rispetto agli ultimi due anni. Se non cambiamo e in fretta, sarà infatti la realtà a cambiarci in peggio. Le riforme costituzionali sono vitali per l'Italia, per avere un governo più forte perché capace di decidere e per avere una politica rispettata dai cittadini perchè costa meno, a partire dalla nostra proposta di riforma costituzionale in cui era fra l'altro previsto il dimezzamento del numero dei parlamentari. Nelle due ultime legislature la via delle rifo rme è iniziata, ma non è finita. In questa legislatura la riprenderemo, nel comune impegno a terminarla. Un impegno che qui prendiamo davanti agli italiani. Noi ci richiamiamo alla più grande forza politica europea, il Partito Popolare Europeo, e con essa condividiamo un'idea spirituale dell'Europa: l'idea dei padri fondatori, che è all'origine stessa dell'Europa".

"Abbiamo un lungo cammino davanti a noi. Un cammino di impegno civile, in cui diritti e doveri si ricongiungono come facce di una stessa medaglia. Quarant'anni dopo il Sessantotto, è l'ora di una nuova rivoluzione: la rivoluzione delle responsabilità. Chiediamo il sostegno di tutti gli italiani, chiediamo il loro voto per garantire questi valori e per realizzare il nostro programma".

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28.03.08

Le Barricate dei Conservatori

Permalink - 22:29:07, Categorie: Politica, Il mio pensiero politico, Berlusconi, Destra, Centro, Ferdinando Casini, Gianfranco Fini - [Amministratore] Italian (IT)

Conservatori della Tradizione

Mi sono messo alla tastiera per scrivere un post per dare sfogo alla mia delusione di vedere l'ex Casa delle Libertà andare in pezzi.. Ovvero, volevo scrivere quello che penso da un po' di tempo a questa parte: se perdiamo le elezioni per colpa di Berlusconi sarà la volta buona per mandare a quel paese anche lui. Definitivamente.
Infatti, con la caduta del governo Prodi la CdL sarebbe stata sicuramente vincente alle prossime elezioni politiche. Un logico contraccolpo d'assestamento alla situazione creatasi col governo Prodi. Sarebbe stata una vittoria limpida, riconosciuta da tutti senza tanti sforzi. Tanto che lo schieramento opposto, ovvero il novello PD, era partito sicuramente come perdente, dando la colpa della situazione al governo ancora in carica per il disbrigo delle faccende di ordinaria amministrazione.
Da parte di Berlusconi ho capito il volere lasciare per strada l'ex compagno di viaggio Casini, che con i suoi ha sempre dato più problemi che altro.
Ma così come era rimasta, la CdL andava benissimo. Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord e quelli che ne avrebbero voluto far parte.
Succede invece che, visto che il presidente di An aveva compiuto dei grandi passi verso l'affollato centro, è nato il partito La Destra che ha come bacino di utenza naturalmente i delusi dalla presidenza Fini, che non sono pochissimi.
Berlusconi ha la "bella idea" di lasciare fuori dal novello Partito delle libertà - che congloba Forza Italia e AN con la partecipazione esterna di Lega Nord - appunto il partito La Destra. Immaginiamo che sia stata l'unica condizione sine qua non che abbia posto Fini per disciogliersi nel Pdl. Proposta che non si poteva rifiutare, pare.
Il risultato è che mentre Veltroni non poteva far altro che cambiare vestito al PD e farlo presentare da solo o quasi al voto degli Italiani, Il Pdl di Berlusconi ha effettuato un'operazione col bisturi asportando in pratica circa il 10% dei voti dall'ex coalizione.
L'operazione mi ricorda molto quella del marito che per fare dispetto alla moglie pensa di poter fare a meno del suo organo di riproduzione..
L'operazione è stata molto discussa e per me fonte di dubbi e incertezze.. tanto da avermi ispirato anche il post di oggi, che ricordo, era partito per essere un post nel quale avrei dichiarato la mia delusione al leader del PdL.
..Ma poi ho ancora riflettuto. Ho pensato che sì, può darsi che Berlusconi conti troppo sul suo appeal personale e che quindi questa volta abbia sbagliato i suoi conti, perchè parrebbe averli fatti davvero senza il classico oste... ma anche..
Ma anche che invece il rischio sia calcolato e voluto. Perchè anche lui, se vincerà, vuole avere la possibilità di portare avanti il programma di governo. Senza veti dai partiti più piccoli, che in genere condizionano sempre qualsiasi scelta, solo per poter dimostrare che esistono anche loro.
Il proposito è molto buono e condivisibile. Ma il rischio è altissimo..
Può Berlusconi alla sua età permettersi un rischio simile considerato che eravamo partiti come sicuramente vincenti? Può Berlusconi permettersi un'uscita dalla scena politica così ingloriosa, nel caso di sconfitta?
L'intento, ripeto, è ottimo e per niente opportunistico. Da una parte questo mi fa piacere. Dall'altra parte penso che si sarebbe potuto tornare benissimo al governo dell'Italia lasciando fuori soltanto Casini.
Però vincere comunque col gruppo così com'è composto oggi, dà senza dubbio maggiori garanzie di un buon governo. Una legislatura importante. L'ultima per Berlusconi.

Per questo concedo a Berlusconi ancora quindici giorni di tempo, ma se si perdessero le elezioni lotterò, come farò comunque, per fare tornare Alleanza Nazionale il partito che ho conosciuto molti anni fa, per il quale ho raccolto firme per la strada, per il quale ho passato molte delle mie serate a parlare di politica nei locali della federazione della mia città.
.. E so per certo che non sarò solo in quest'opera di ricostruzione.

Al momento proseguiamo nell'opera di ricerca di affiliati al Blog dei Conservatori della Tradizione, per una nostra precisa identità nell'ambito dell'area del centro-destra.

Le Barricate

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18.03.08

Per la destra pretendo di più

Permalink - 00:08:57, Categorie: Politica, Berlusconi, Sarkò Adventure, Gianfranco Fini - [Amministratore] Italian (IT)

In Francia è bastato un modesto Sarkosy, che si sta rivelando più un grande puttaniere che un grande politico, per affascinare i Francesi. Anche se adesso, dopo gli ultimi show del trio Sarko, Cecilia, Bruni i Francesi paiono essersi pentiti di averlo eletto.
Negli USA è bastato il figlio di un ex presidente che aveva attaccato l'Iraq alcuni anni prima per eleggerlo presidente sia pure con pochi voti di scarto dall'avversario democratico.
In Italia ci siamo lasciati affascinare per quattordici anni dal Silvio nazionale, non di destra, ma di centro-destra - ex "aggiustatore di televisioni" - che fa una gaffe dietro l'altra senza risparmiarcene nessuna, nemmeno se lo preghi. Ma il fine per cui ci siamo lasciati affascinare è nobile: l'anticomunismo, e lui se ne era fatto porta bandiera. Anticomunismo, che tradotto in soldoni, ai tempi nostri, è l'essere contro le mistificazioni perpetrate dalla sinistra. Mistificazioni tipiche del comunismo, appunto. Una piccola, ma evidentissima mistificazione la stanno perpetrando in questi giorni, impunemente, pacatamente: il grande Veltro, l'uomo nuovo dei comunisti, continua a dire con estremo spregio della verità che Berlusconi ha strappato il loro programma, mentre tutti hanno visto come Berlusconi abbia solo fatto vedere cosa ne fanno loro del loro programma una volta arrivati al governo.
Ma loro si divertono così e se vincono anche con questi mezzucci, per loro è una cosa normale. Per me no.
Fini nonostante quello che i sondaggi periodicamente parrebbero rivelare, non ha mai affascinato granché se è vero come è vero che Alleanza Nazionale non ha mai avuto grandissimi numeri alle elezioni. Ciò vuol dire che chi vota An la vota per i valori che si porta dietro in quanto partito, non la vota certo per il "fascino" del suo presidente. Ma la tendenza a subire il fascino di qualcuno, una certa parte del popolo di destra italiano, pochissimi, in percentuale, la sente. Prima è stato il turno della capopopolo di turno, appunto, ex attrice di filmetti anche sconci, che approfittando della parentela e quindi del cognome appartenuto ad un uomo di ben altro spessore - entrato di diritto nella storia dei grandi uomini, anche con tutti gli errori che ha fatto o dovuto fare - ha provato a suonare la carica, ma ben pochi le sono andati dietro, comunque affascinati dalla "grande condottiera" per diritti ereditari.
Adesso è il turno di un'altra "condottiera" che "ha preso in mano le redini della destra". La pasionaria attuale, colei che rappresenta tutti i valori della destra, famosa per la sua ricchezza, per la sua intelligenza, per la sua bellezza, per il suo accavallamento delle gambe, oltre che per qualche battaglia politica che l'ha messa in evidenza in questi ultimi anni, si trascinerà dietro qualche altro entusiasta...
Bene, così va il mondo.

Io per la mia Destra pretendo di più.

Niente nostalgie, niente capipopolo improvvisati.

E per questa Destra che voglio io mi batto in mezzo al popolo, mi batto anche al fianco di Berlusconi, che non sarà un genio, ma è l'unico che ha fatto qualcosa di concreto, al di là delle facili parole.. Solo piccoli passi, d'accordo, ma le grandi distanze si percorrono a piccoli passi.. non con le grandi dichiarazioni.
Mi batto non abbandonando AN nonostante le sparate di questi ultimi anni del suo presidente, mi batto per la tradizione di un partito.
Mi batto nelle piazze, a viso scoperto.

Le Barricate

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12.03.08

Il principio di Archimede

Permalink - 00:32:31, Categorie: Politica, Il mio pensiero politico, Berlusconi, Destra, Gianfranco Fini - [Amministratore] Italian (IT)

Ciarrapico doveva essere candidato o no?
Vi dico subito come la penso.
Non mi interessa che il personaggio abbia fatto dichiarazioni nelle quali non rinnegava di essere stato fascista, perchè il solo fatto che abbia dato ragione a Fini che aveva dissociato Alleanza Nazionale dalle leggi razziali, lo esclude, almeno adesso, dall'essere tale. Ma per eliminare ogni dubbio oggi rilascia la seguente dichiarazione: «Il testo dell'intervista pubblicata oggi sul quotidiano La Repubblica non corrisponde al mio pensiero. Il fascismo appartiene al nostro passato e il giudizio su questo periodo drammatico della nostra storia è bene che sia lasciato agli storici. Per quanto mi riguarda, non ho mai nascosto la mia giovanile adesione ad esso, al pari di tanti illustri italiani, ma al tempo stesso ho sempre espresso la mia netta riprovazione e condanna, qualunque sia stata, per la perdita della democrazia e ancora di più per le discriminazioni razziali. Io e la mia famiglia ci siamo sempre onorati di aver assistito nella latitanza nel 1944 una delle più importanti famiglie israelite in Roma». E aggiunge poi, in un'altra intervista all'Adnkronos: «Sono un cittadino fedele della Repubblica italiana e quindi della democrazia che la regola. Per quanto riguarda il passato, come giustamente ha detto Gianfranco Fini è qualcosa che attiene alla memoria storica. Le leggi razziali furono una ignominia purtroppo subita, ancora una volta mi sento onorato del fatto che la mia famiglia abbia protetto negli anni bui del '44 una delle più importanti famiglie israelite in Roma: questo è ciò che conta».

Penso quindi che si possa accantonare la polemica del Ciarrapico non candidabile perchè fascista. In quanto per quanto riguarda le leggi razziali la pensa come me e come la maggior parte degli Italiani che hanno appena un po' di buonsenso in testa.

Questa secondo me è una delle differenze tra l'essere fascista ed essere semplicemente di destra: essere fascisti vuol dire accettarne tutta la storia completamente e tutta la liturgia del fascismo, come essere nazisti o comunisti. Essere di destra vuol dire stare fuori dalla liturgia, dalla scenografia, dall'esoterismo insito al Fascio e ragionare semplicemente con una mentalità rigorosa, attenta ai valori e alla tradizione, seppur moderna . La società ha bisogno sia della destra che della sinistra per non finire come il gatto che si morde la coda. Agli estremismi di sinistra che porterebbero la società a una pura forma di vita materialistica, quindi all'adorazione dei vitelli d'oro - come già avvenuto nella storia del mondo - si contrappone, giocoforza, un estremismo di destra che si arroga il compito di riportare il "giusto" equilibrio.
Il principio di Archimede si può applicare anche alla politica: "La società riceve una spinta dal centro verso destra, pari al "volume" dei valori che si tenta di cancellare".

Detto ciò Berlusconi ha sbagliato lo stesso a candidare l'editore Ciarrapico. Perchè, come ha detto lui stesso per giustificare la scomoda candidatura, lo ha candidato perchè è un editore importante e ha parecchi giornali che possono aiutare la nostra causa.
Caro Silvio, giocare sporco non mi piace! Se si vince si vinca perchè il popolo ci vota col cuore e con la testa come ha fatto nelle passate elezioni politiche. Non mi interessa vincere perchè ci sono degli editori che pagano. Lasciamolo fare ad altri.
Noi dobbiamo essere rigorosi. Solo così una vittoria è vera.
Altrimenti preferisco perdere spostandomi un pò più a destra, come diceva il buon Archimede nel suo principio da me riadattato che ho appena ricordato.

Le Barricate

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11.03.08

Luca Barbareschi candidato PdL la pensa come me

Permalink - 00:28:00, Categorie: Politica, Il mio pensiero politico, Berlusconi, Destra, Attualità, Gianfranco Fini - [Amministratore] Italian (IT)

Ma naturalmente anche lui, come me, può sbagliare.. Per questo lo cito.
L'attore/regista è candidato del PdL. Mi fa piacere perchè ho sempre stimato la persona, sia per le sue indubbie qualità artistiche, che per le sue idee politiche, che al contrario di molti altri suoi colleghi, non ha mai nascosto. Tanto da pagarne anche le conseguenze.
Intervistato dal conduttore di "Niente di personale", trasmissione di La7 (naturalmente di sinistra), alla domanda di cosa pensasse della Destra di Storace e della Santanchè, ha risposto che Storace è padronissimo di seguire la strada che sente più sua visto che ha un suo percorso. Per quanto riguarda la Santanchè, ha detto che conoscendo bene Daniela si è un po' dispiaciuto di questa sua scelta perchè non crede alla rappresentazione che la stessa sta facendo di se.
Io confermo che è indubbiamente una donna molto in gamba. Da lì a diventare una capopopolo di destra, ce ne corre.. Perlomeno, può anche diventarlo, ma al momento non faccio parte di quel suo popolo.
Ma io sono all'antica.
Qualcuno dirà certamente che neppure Fini è un gran capopopolo, infatti avevo preannunciato in tempi non sospetti che alle prossime elezioni avrei votato come per le scorse, per Berlusconi. Unico leader del centro-destra da me riconosciuto. L'occasione dell'unificazione di FI con AN nel PdL quindi è troppo ghiotta per me, per buttarla alle ortiche.
Poi se mi si vuole parlare dei Valori di questo o quel partito, potrei rispondere che i Valori non sono quello che si scrive su un pezzo di carta un mese prima di andare a votare. i Valori sono, piuttosto, quelli che ognuno si porta dentro, se li possiede, naturalmente..

Forse..

Le Barricate

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08.03.08

Berlusconi e Fini: Rivoluzione Conservatrice

Permalink - 15:57:10, Categorie: Cronaca e Società, Politica, Berlusconi, Attualità, Gianfranco Fini - [Amministratore] Italian (IT)

Le priorità del PdL al Governo: Aiuti alle famiglie, eliminazione dell'ICI, bonus bebè, detassazione straordinario, sicurezza dei cittadini, aiuti solo agli immigrati che vengono in Italia per lavorare.

Oggi al Palalido di Milano è iniziata ufficialmente la campagna elettorale del Popolo della Libertà. Berlusconi e Fini parlando ai cittadini che sono accorsi per assistere al lancio della campagna elettorale hanno detto chiaramente le priorità del programma di governo per rilanciare l'Italia e la sua economia.
Fini, parlando per primo, rivitalizzato dall'operazione PdL ha detto che il Pdl è la vera Rivoluzione Conservatrice. Berlusconi dal canto suo ha elencato i primi provvedimenti che prenderà il governo di centro-destra.

I punti elencati mi trovano completamente d'accordo, anche se io tra i primi punti avrei aggiunto, per quanto riguarda la famiglia, quello che dovrebbe essere il primo punto in assoluto del programma di un partito che si incarica di rappresentare il centro-destra: La Famiglia è la prima cellula della società ed è una cellula biologica che, in quanto tale, non può essere composta in nessun altro modo che da un elemento maschile e un elemento femminile.
Gli assemblaggi di altro tipo non possono essere considerati alla stregua dell'unica Famiglia che può esistere in natura. Solo stranezze o scherzi della natura, appunto.

Ma se si parla di "Rivoluzione Conservatrice" vuol dire che si hanno ben chiari in testa questi principi. Anche la sedicente anarchia - di conseguenza, libertà di coscienza dei cittadini del Popolo della Libertà - su certi temi etici di cui ha parlato nei giorni scorsi Berlusconi non può avere che una sola maggioranza all'interno di un grande partito di centro-destra. Quindi libertà di coscienza di poter votare per i valori insiti nella parte del popolo che si ritiene moderata e conservatrice.
Ma questo sta a ognuno di noi, di portare avanti i veri valori che sono nel nostro dna. I valori di una società di cultura cristiana.

Le Barricate

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06.03.08

Non bastano le camicie nere e i saluti romani

Permalink - 02:09:34, Categorie: Cronaca e Società, Politica, Berlusconi, Destra, Attualità, 1- Le Barricate Collection, Ferdinando Casini, Gianfranco Fini - [Amministratore] Italian (IT)

Trovo che ci sia troppo livore nei confronti di Silvio Berlusconi e del PdL. Anche e forse soprattutto da parte di chi ne ha sempre apprezzato le qualità. In fondo il Nostro non sta facendo altro che portare avanti il suo discorso per il quale era sceso in campo. Infatti era entrato in gioco per dare un'anima al centro destra e farlo diventare un'entità da poter contrapporre alla sinistra che si era spianata la strada a suon di avvisi di garanzia e di manette nei confronti della parte politica avversaria. L'operazione compiuta col PdL è il naturale prosieguo, niente di strano. Il fatto strano semmai è stato il comportamento che hanno tenuto i leader degli altri partiti della coalizione che era stata messa in campo. Fini a Casini si erano un po' montati la testa pensando di poter fare ormai a meno della leadership del buon Silvio e si erano un po' sbracati. Questo sia durante l'ultimo periodo di governo della coalizione, sia durante i 20 mesi d'opposizione. Ormai rilasciavano apertamente interviste nelle quali si dichiarava sempre più apertamente che il nome del leader si sarebbe deciso al momento delle elezioni. Il che tradotto dal politichese all'italiano voleva chiaramente dire che si erano rotti di fare i secondi, e volevano diventare primi. Casini soprattutto anche nell'ultima trattativa con Berlusconi, prima di liberarci, finalmente, della sua presenza, ha insistito che nella bozza dell'accordo per entrare a fare parte del PdL ci fosse chiaramente scritto che il capo della coalizione non fosse necessariamente anche il candidato alla presidenza del consiglio. Come dire che nelle coalizioni si candida come premier colui che ha meno voti di tutti gli altri. Vaglielo a fare a Veltroni un discorso così. Vedi dove ti manda! E se non ti manda aff......, ti ci manda molto vicino!
Ma i rompiballe sono così. Ci nascono! Diciamo che hanno questa dote naturale.
Per questo io, come faccio ormai da anni, critico Casini e sono contento che sia fuori dalla coalizione. Lui che col suo amico Follini/Stanlio, altro buono, avevano preteso, nella passata legislatura, di interrompere la continuità dell'azione di governo.
Per questo mi pare strano che qualcuno ora invece ammiri o tifi Casini. Io non riesco ad arrivare a tanto. Politica sì, logiche elettorali pure. Ma anche un po' di coerenza non guasta. Visto che noi cittadini non parliamo o scriviamo di politica per danaro, ma solo per un senso civico che si affaccia prepotente alla vista di tante porcherie.
I sondaggi, vituperati da sempre da tutti coloro che si accorgono di non avere i numeri, danno l'Unione di centro a circa il 5,5% e La Destra di Storace, Buontempo e Santanchè a circa il 2,5%. Oggi ho intravisto quest'ultima ad una trasmissione a fare la sua giusta battaglia elettorale e si è presentata, se non ho visto male, in jeans scoloriti. Ma ha detto le cose che Le hanno raccomandato di dire: Patria, Famiglia, Lavoro, Sicurezza.. No! Non mi convinci ancora. Certo vorrei che degli stessi argomenti ne parlasse Silvio. Ma per governare si deve anche sapere fare di conto. Non bastano le camicie nere e i saluti romani affittati da qualche vecchio costumista nostalgico.
Con tutto il rispetto per chi riesce ancora ad entusiasmarsi.

Le Barricate

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24.02.08

PdL di Centro o di Destra?

Permalink - 15:57:42, Categorie: Politica, Berlusconi, Destra, Veltroni, l'Uomo Nuovo, Ferdinando Casini, Bruno Tabacci, Gianfranco Fini - [Ineffabile] Italian (IT)

... Questo è il dilemma..
A sentire Berlusconi il PdL non è di Destra ma è l'unico vero Centro in Italia.
A sentire Storace, anche per lui il PdL è un partito di Centro che farà inciuci col PD dopo le elezioni.

Non la pensa così Casini che pare essere sicuro che senza di lui che "rappresentava il Centro" con il 6% dei voti che prima aveva tutto l'UDC unito, il Pdl è diventato un partito esclusivamente di Destra. Ma anche lui pensa a possibili inciuci col PD dopo le elezioni e lui si candida a fare da sentinella perchè ciò non possa avvenire.
Non la pensa così neppure Tabacci con la sua Rosa Bianca che dice che il Pdl è sicuramente di Destra.. Destra Peronista, ma Destra.
A proposito di Casini e Tabacci è comico sentire i discorsi dei due in questi giorni. Ma anche il colonnello Buttiglione non scherza in quanto a comicità. Nel Tg di oggi dichiara, tutto serio, che L'UDC e la Rosa Bianca devono unire le forze.. Ovvero Casini e Tabaci (loro due di numero) devono fare un accordo e unirsi per combattere la Destra e la Sinistra.. Il povero forse non ricorda che si sta parlando di due partitini nati dalla loro scissione di ieri. Come si fa a parlare seriamente di unire le loro forze per fare un partito unico, dimenticandosi che ieri erano insieme e oggi sono divisi?
Ma la politica parrebbe essere così, e secondo loro dovremmo abituarci a queste barzellette che loro considerano roba seria.

Al grande Veltro - Veltroni, l'Uomo Nuovo tout court della Sinistra - non gli pare neanche vero che Casini sia stato cacciato dal Pdl per poterlo definire finalmente un partito esclusivamente di Destra. Quindi il centro, secondo il suo ragionamento lineare, sarebbe solo lui, col suo presidente, il cosi detto "Mortimer" e tutti i ministri del governo che ha affossato l'Italia nei mesi scorsi.

Ma il popolo.. va! Come la pensa il popolo?
So di alcuni amici di indubbia fede di Destra che hanno abbandonato Fini e la sua fusione a freddo nel Pdl per riparare nella Destra di Storace e Santanchè. Altri si stanno rifugiando nella Lega Nord con tutte le sue coreografie. Qualcuno ha deciso che non andrà a votare.
Io, l'ho già scritto, ho criticato aspramente Fini e le sue cravatte coi disegnini di Paperino da epoca non sospetta, ma non voglio ancora abbandonare l'appartenenza alla Destra rappresentata da AN. Probabilmente quindi voterò per il Pdl, cioè per la fusione di Forza Italia con Alleanza Nazionale con la benedizione della Lega Nord.
Ma devo dire che tra gli amici di Web di Destra sono uno tra i pochi che farà.. questa scelta.
C'è da chiedersi, se davvero ci sarà tutta questa dispersione di voti vincerà davvero il Centro-Destra le prossime elezioni?
Quello che mi sento di dire al momento è questo: cerchiamo di vincere le elezioni senza disperdere i voti in rivoli e rivoletti. I partiti sono composti anche da chi li vota. Diamo più Destra al partito più forte.. poi vedremo anche di dare più peso al nostro voto.
..O no?

Saluti

Le Barricate

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17.02.08

Perché voterò PdL, forse..

Permalink - 15:48:30, Categorie: Politica, Il mio pensiero politico, Berlusconi, Destra, Attualità, Ferdinando Casini, Gianfranco Fini - [Ineffabile] Italian (IT)

Le carte si sono sparigliate. I giochi sono fatti, forse. Le sorprese sono dietro l'angolo, sicuramente.
In questo momento che si può definire contemporaneamente di chiarezza politica, e di caos, è difficile prendere delle posizioni nette.
L'unica cosa che mi è chiara è che Casini ha finalmente preso la sua strada, dopo anni di opera di demolizione della coalizione presso la quale diceva di militare.
Adesso finalmente può candidarsi alla presidenza del consiglio, con il 6, 5, 4% dei voti degli Italiani che in questo momento rappresenta l'UDC.
Mastella anche lui riesce a candidarsi alla presidenza con i suoi strombazzati 500.000 voti.
Insomma tutti leader, ma senza avere i numeri necessari. Insomma solo puro individualismo a danno delle cose ben fatte. Ma finalmente non hanno più un Berlusconi tra i piedi..
Nei mesi scorsi, meglio, negli anni scorsi, pur essendo di An, sono stato molto critico nei confronti della politica centrista a tutti i costi di Fini, tanto da aver votato nelle ultime elezioni politiche per FI, perchè mi sono sentito l'obbligo di premiare la forza e il coraggio dell'unico vero leader che riesco a vedere nel panorama politico italiano, Silvio Berlusconi.
Fini, dopo aver fatto le bizze, dopo il discorso di piazza San Babila, è ritornato nei ranghi, docile come un cagnolino. Questa era l'unica cosa da fare dopo aver gettato alle ortiche i valori della destra conservatrice italiana. Il rischio era di scomparire come AN e di lasciare spazio a chi ancora di Destra si vuole occupare, vedi Storace. Ma Storace e Bontempo, non mi convincono e la Santanchè al momento mi covince solo per altri argomenti che con la politica c'entrano ben poco. Insomma, per dirla tutta, non la vedo nei panni di presidente del consiglio, preferisco immaginarla in altri modi e altre situazioni.
Quindi essendo deluso dalla politica di Fini leader di An, ma non volendomi staccare da An per i valori che come partito ha rappresentato, ma solo da Fini, voterò per il PdL di Berlusconi. L'unico grande partito del centro-destra che per una buona percentuale rappresenta anche i miei valori. I valori di un Conservatore.
Questa è la mia conclusione di oggi, 17/02/2008.
Non posso promettere che le cose, da qui alle elezioni non cambino. La Lega Nord di Bossi e Maroni mi convince sempre di più.
Chi vivrà (e continuerà a leggere questo Blog) vedrà.

Saluti

Le Barricate

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08.02.08

Vai Pierferdinando! Vai..

Permalink - 22:44:07, Categorie: Cronaca e Società, Politica, Berlusconi, Destra, Attualità, Ferdinando Casini, Gianfranco Fini - [Ineffabile] Italian (IT)

Casini sembra aver deciso di non fare confluire l'UDC nel Partito del Popolo della Libertà. Benissimo, ognuno può fare quello che vuole, e considerando il comportamento dell'UDC negli ultimi anni sin dall'inizio del governo del Centro Destra, mi sembra la soluzione migliore sia per quel partito sia per il resto della coalizione.
Ma ci sono modi e modi di non aderire a qualcosa. Si può fare intelligentemente, ovvero senza mistificare le situazioni e si può fare, al contrario, mistificando.
Casini continua col suo comportamento ambiguo, ovvero, dice una cosa pensandone un'altra.
In questo caso la sua operazione, in queste ore, consiste nel delegittimare il Partito del Popolo della Libertà, pur tentando di non parlarne male. Questa non è lealtà. Anche perchè le motivazioni che porta per fare questa operazione sono mistificatorie.
Dice che non aderisce perchè per creare un partito ci vuole ben altro che la decisione di due o più partiti di mettersi assieme. Ci vogliono programmi comuni, valori comuni, etc, etc, etc. Perfetto. Dimentica che la tanto innovativa operazione del Partito Democratico non è altro che la somma degli ex pidiessini e degli ex margheritini, più qualche altro partitino che ci vorrà stare come per esempio l'Italia del valori - quindi la stessa operazione del Partito del Popolo della Libertà che è la somma di Forza Italia più Alleanza Nazionale con qualche altro partitino che ci vorrà stare. Ma non solo, dimentica anche che i partiti che si uniscono nel Partito della Libertà combattono le stesse battaglie da una quindicina di anni e che, a parte, giusto, le rotture di coglioni che metodicamente ha procurato l'UDC non ci sono mai state grosse divisioni, comunque molto meno di quelle che si sono verificate nel fronte politico opposto. Non solo, ma dimentica anche che questi partiti che si uniscono nel PdL hanno governato insieme per tutta una legislatura dando, alla fin fine, punti di serietà in confronto allo spettacolo indecoroso del governo di Centro Sinistra. Insomma tra i due partiti maggiori del PdL c'è sempre stata identità di vedute. A partire da quello storico giorno in cui Berlusconi disse pubblicamente che tra Ruttelli e Fini avrebbe scelto Fini senza dubbio come sindaco di Roma.
Quindi, i valori comuni ci sono, le battaglie comuni ci sono.
Ma Casini è così, lui, dice che per aderire ad un progetto comune si deve partire tutti con la stessa dignità. E chi gliel'ha mai tolta la dignità? Aderire a un partito unico del Centro Destra gli toglierebbe dignità? Non ci sarebbe più la sigla UDC?
Sembra non accorgersi che così facendo la sua sigla sta perdendo i pezzi per strada. Chi se ne va da una parte, chi dall'altra e chi persegue il centro più centro del suo che più centro non si può, nemmeno col candeggio.
Comunque, caro Pierferdinando, se questa è la tua scelta, vai pure per la strada che stai perseguendo da anni. Ma non mistificare la realtà. I fatti parlano chiaro. Per il tuo orgoglio personale hai sempre funzionato come ruota di scorta della sinistra, perchè in un modo o nell'altro hai contribuito a indebolire la coalizione a cui appartenevi.
Vai Pierferdinando! Vai..

Saluti

Le Barricate

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09.12.07

Fini: direttamente dal letargo all'insurrezione

Permalink - 19:00:50, Categorie: Politica, Destra, Attualità, Gianfranco Fini - [Ineffabile] Italian (IT)

Gianfranco Fini
Mai vista prima tanta energia da parte del presidente di Alleanza Nazionale.
Ovvero, direttamente dal letargo pre e post elettorale all'insurrezione.
Ma insurrezione verso chi? Naturalmente verso Berlusconi, manco a dirlo.
Verso Colui che ha costruito il centro-destra e l'ha portato al governo del Paese, facendo in modo che anche A.N. oltre che l'UDC avessero dei rappresentanti nelle alte cariche dello Stato..

Ora, l'ho già detto e lo ripeto, Fini anche in questa occasione dovrebbe ringraziare Berlusconi, perchè annunciando la nascita di un nuovo movimento trasversale del centro-destra ha risvegliato sia lui, che Casini e, anche se a scoppio ritardato, Bossi.
Tutti i capetti che erano abituati alle loro piccole rendite adesso non ci stanno. Adesso vogliono fare vedere agli elettori che anche loro hanno grandi aspirazioni. Ma chissà dove si erano andate a cacciare le aspirazioni ai grandi numeri, quando c'era da vincere le elezioni politiche dell'anno scorso e quando si è trattato di dare la spallata al governo zombi, illegittimo ed esautorato che occupa ancora le poltrone senza più nemmeno un briciolo di dignità?
Ok, Fini! Se riesci a risvegliare insieme a te anche il tuo partito, sempre nell'alleanza con il Silvio, mi sta anche bene! Ricordati che io ti ho votato anche quando ancora esisteva l'MSI.
Ma da me e da moltissimi altri elettori non avrai mai più un voto sulla fiducia, come del resto è avvenuto nelle ultime elezioni politiche nelle quali abbiamo premiato il coraggio e la forza di Berlusconi.
Ti dovrai conquistare i voti di ognuno di noi di volta in volta. E ti auguro di conquistarne anche sempre di più, per il bene della Destra. Ho detto Destra, bada bene, non Centro!
Che ci vuoi fare, al 'popolino' piacciono i Leader che sgobbano.. e non i fighetti che hanno bisogno degli scrolloni di un Leader con gli attributi.

Saluti

Le Barricate

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27.11.07

Fini cambi cravatte, AN cambi presidente.

Permalink - 00:04:59, Categorie: Politica, Berlusconi, Destra, Ferdinando Casini, Gianfranco Fini - [Ineffabile] Italian (IT)

Ho votato per anni Alleanza Nazionale, addirittura prima avevo avuto il coraggio e l'onestà intellettuale di votare per l'MSI. Mi ricordo ancora com'era andata quella volta: ero andato a votare - non ricordo che anno fosse, ma sono passati tanti e tanti anni - e mi decisi, quella volta a votare appunto per l'MSI.. Uscito dalla cabina mi si avvicina con aria guardinga il presidente del seggio. Pensai: "stai a vedere che ha capito tutto e adesso mi fa pestare da tutti gli scrutatori.. ma chi me l'ha fatto fare.."..

Invece no, una volta vicino a me mi chiese se volevo fermarmi a fare lo scrutatore per sostituirne uno che non si era presentato.. Mi asciugai il sudore dalla fronte rincuorato e accettai. Credo che quel presidente del seggio, socialista, non ebbe modo di pentirsi della scelta che fece quel giorno, anche se ebbero tutti a che fare con un rompi coglioni quale sono io. Ma non potevano saperlo in anticipo, poverini.
Alle elezioni successive lo stesso presidente di seggio mi riconobbe quando andai a votare e mi propose di nuovo di rimanere insieme a loro. Quella volta non accettai, avevo altri impegni.
.. Per dire, la mia sincera fede politica..

Ma come ho già detto, alle elezioni politiche dell'anno scorso non ho potuto votare per AN perchè l'unico da cui mi sentivo rappresentato era Berlusconi. Sì! Lui, con tutti i suoi difetti e le sue gaffes, con le corna nelle fotografie e con tutti i suoi processi telecomandati. Perchè rappresenta l'anima dell'Italia di centro-destra.. lo ripeto, lui con tutte le sue gaffes e le sue ingenuità politiche.
Ringrazio Bertinotti che in un momento di onestà intellettuale lo ha definito "L'Alfa e L'Omega della politica italiana". Io lo avevo già capito dal momento in cui aveva sdoganato l'MSI e aveva avuto il coraggio di costruire un centro-destra che non c'era perchè i dirigenti dei partiti di quell'area erano stati fatti fuori come se fossero stati il solo marcio del Paese.

Non ho più votato AN perchè l'ho vista incapace di lottare, ma al contrario è stata capacissima di arrendersi, lasciando un'uomo solo al comando, ovvero lasciando Berlusconi, da solo, sulla salita del passo dello Stelvio, per usare l'allegoria del ciclismo.

Non ho votato AN per la continua ricerca, da parte del suo presidente, di legittimazione da parte della sinistra.

Non ho votato AN perchè il suo presidente indossa cravatte che per disegno hanno tante immagini di Paperino..

Perchè dalle cravatte di Paperino è passato ad allontanarsi dalla Destra per avvicinarsi al centro e diventare intercambiabile con Casini e addirittura con Ruttelli.

Non abbiamo bisogno di altri Ruttelli, nè, tanto meno di altri Casini.. quelli che ci sono bastano e avanzano.

Con ciò, se AN non vuole trovarsi davanti alla propria completa scomparsa dalla scena politica - visto che i suoi voti presumibilmente verranno assorbiti da Berlusconi, Storace e altri personaggi di Destra - cambi senza indugi il suo presidente..
..E il suo presidente cambi cravatte!

Saluti

Le Barricate

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