Le Barricate

Le Barricate. Blog su : Società, Viaggi, Motociclismo
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07.11.09

Il Crocifisso nelle aule

Permalink - 12:46:18, Categorie: Cronaca e Società, Cultura, Società, Viaggi, Moto, Pacifisti, Attualità, Adventur, Viaggi, Moto, Finezze di sinistra - [Ineffabile] Italian (IT)

Quoto tutti coloro che vogliono togliere il Crocifisso dalle aule!

Infatti quando sono andato in Turchia ho fatto una protesta ufficiale alla Corte d Strasburgo perchè ero costretto a sentire in ogni città e villaggio che ho attraversato, più volte al giorno, l'invadente voce di un mushaidin amplificata al massimo, che predicava in una lingiua a me del tutto incomprensibile.. E non c'era bisogno che entrassi in un'aula scolastica o in un municipio..

(Scriverei così se non rispettassi gli altri popoli..).

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13.10.09

Il Nobel a Obama..

Permalink - 19:25:28, Categorie: Cronaca e Società, Cultura, Società, Viaggi, Moto, Politica Estera - [Ineffabile] Italian (IT)

Per carità, va bene tutto e accettiamo tutto, e il premio Nobel non lo si è negato neppure a Dario Fo.. Quindi.. :roll:
Ma per quello che mi riguarda quel premio ha perso qualsiasi credibilità!
Il premio dato al nuovo presidente degli USA è un puro investimento per il futuro.. Speriamo che sappia almeno meritarselo anche con fatti concreti. Per il momento non si può dire ancora molto di lui, apparte che è un po' abbronzato (come ha detto scherzosamente Silvio) e che sembra avere buone intenzioni, ma quale presidente USA non ha avuto buone intenzioni?
Il fatto è che anche i giornali del suo Paese sono rimasti perplessi da questa scelta.. Mah!

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05.06.09

La loro stupidità ha creato un dittatore!

Permalink - 17:19:51, Categorie: Cronaca e Società, Politica, Cultura, Società, Viaggi, Moto, Berlusconi, Sinistra, Destra, Attualità - [Ineffabile] Italian (IT)

Domani si vota, e ancora oggi, alla vigilia del voto, la sinistra ha trovato il modo di fare pubblicare le immagini rubate dal privato del premier. Le ha fatte pubblicare da El Pais, testata giornalistica spagnola.
Il privato è stata la campagna elettorale di questi quattro autistici professionisti della malvagità. Nessun contenuto. Nessuna idea che non fosse puramente demagogica ed utopica..
La sinistra con la sua insulsaggine, inconsistenza e vacuità, ha creato un leader amato dalla maggior parte degli Italiani. Ha creato un leader a cui la maggior parte degli Italiani, per bilanciare l'inutilità avversaria, deve perdonare tutto..
La sinistra facendo serpeggiare (tra gli imbecilli che le daranno i voti) timori di dittatura, ha creato, per contrappeso, il dittatore!
Benvenuto Silvio!

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17.05.09

Mentana finisce alle previsioni del tempo!

Permalink - 23:33:14, Categorie: Cronaca e Società, Politica, Cultura, Società, Viaggi, Moto, Berlusconi, Sinistra, Attualità, Libri - [Ineffabile] Italian (IT)

Peccato sia finita così! Mentana, ottimo giornalista, per quel che mi riguarda, è finito in una trasmissione delle previsioni del tempo..
Ma niente paura! Si tratta della trasmissione di Fazio "Che tempo che fa" ;)
Alla fine, dopo essersi sfogato in vari modi, sia sui giornali, che attraverso suoi sostenitori, tramite il web, è andato a piazzare il suo libro nella trasmissione di Fabio Fazio.
Figuriamoci! Per Fazio e per la sinistra residua è tutto oro colato.
Viene solo da pensare che è davvero molto strano che l'Enrico, dopo non aver mai mancato occasione per ricordare a tutti, che il suo ex editore non aveva mai fatto alcuna pressione su di lui per quanto riguarda la linea editoriale, prima del Tg5, poi di Matrix da lui diretti, tutt'assieme si accorga che era "l'uomo giusto", ma nel posto sbagliato.
Tutto questo, ricordiamolo, viene fuori da quando, alla morte della povera Eluana, Mediaset non gli ha permesso di fare un'edizione straordinaria di Matrix in prima serata (la trasmissione era comunque già programmata per la seconda serata come sempre).
Vogliamo dire che quell'ennesima trasmissione, in prima serata, non ci è mancata, visto che poi l'avremmo potuta seguire nella solita ora, se ne avessimo sentito ancora l'esigenza, considerato che le tv, quasi tutte, erano già sulla notizia, come affamati avvoltoi?
.. Così, il buon Enrico - lamentandosi, tardivamente dell'ambiente ostile (sic!) respirato in Mediaset - va ospite in un'altra tv della rete pubblica, famosissima per non essere parziale, al contrario della famigerata Mediaset, e su Rai3, da Fazio, conduttore imparziale ad oltranza, piange..
.. Che non avessimo a che fare (?) con un nuovo caso Montanelli?
No! Rassicuriamoci! No!

Le Barricate

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25.01.09

A quel paese il bigottismo di sinistra!

Permalink - 15:26:15, Categorie: Cronaca e Società, Politica, Cultura, Società, Viaggi, Moto, Comunismo, Attualità, 1- Le Barricate Collection, Democratici, Finezze di sinistra - [Ineffabile] Italian (IT)

E' ora di finirla, non se ne può più!
Ma quali grandi mali ha mai commesso la nostra società per non potersi scuotere di dosso l'odore nauseabondo emanato dal bigottismo di sinistra? Il bigottismo dei tutti buoni e tutti santi alla Lerner o alla Veltroni?
Il bigottismo di certe persone, anziane e no, quelle che si fanno sempre il segno della croce, che sono pronte a scandalizzarsi per un nonnulla, che si battono il petto con l'aria contrita.. quel bigottismo è inutile e a volte anche comico, comunque estemporaneo, ma non è dannoso per la società. Almeno non è dannoso quanto il bigottismo opposto, quello di sinistra, la peggior specie..

=> Continua!

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17.01.09

Gli ateo-bus di Genova

Permalink - 12:53:30, Categorie: Cronaca e Società, Cultura, Filosofia, Attualità - [Ineffabile] Italian (IT)

Per il momento l'AMT, azienda dei trasporti di Genova, ha declinato la proposta, pare. Ma tant'è questa associazione, o non so bene cosa, di atei sta cercando di farsi pubblicità con ogni mezzo. Anche i mezzi più sconvenienti, nonchè provocatori vanno bene. Come dimostrato in qualche altra città nella quale questa idea è stata portata avanti, con le relative polemiche del caso.
Infatti, se n'è parlato per giorni, l'Uaar, l´unione degli atei, agnostici e razionalisti aveva preso accordi con l'AMT per scrivere una loro pubblicità sugli autobus di Genova. La pubblicità consisteva nella seguente scritta: «LA CATTIVA notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno».
Ora.. c'è qualcuno, ateo o no, che ha bisogno di leggersi questa scritta sugli autobus sottoforma di pubblicità?
Io non credo! Se uno è ateo lo è e può fare al riguardo tutte le considerazioni che vuole e che crede più giuste, basta che non manchino di rispetto a chi invece crede in Dio. Se uno crede in Dio, altrettanto, io credo, avrà lo stesso diritto.
A me non è mai capitato di censurare od offendere nessuno che mi abbia voluto fare sapere che è un ateo, come del resto io, non sono mai stato censurato perchè, in un modo o nell'altro, non lo sono.
Una delle motivazioni sconcertanti tirate fuori da quest'associazione di atei per giustificare una simile scema propaganda è che anche chi non crede deve avere gli stessi diritti di chi crede! Cioè, quali? .. Sposarsi in chiesa? o che altro? Quali sono i diritti che non avrebbero gli atei?
Hanno anche il diritto di perdere tempo con queste cazzate.. cosa vogliono di più?
Comunque per il momento l'idea in Italia non sembrerebbe aver ancora attecchito. Non rimane che consigliare a questa gente di "Sperare in Dio" e, per il momento, occupare il loro tempo in qualcosa di più proficuo.. In attesa che i loro Ateo-Bus facciano le loro apparizioni anche in Italia..
Se Dio vorrà".

Le Barricate

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08.01.09

A Fabrizio, Le Barricate.

Permalink - 22:55:28, Categorie: Cronaca e Società, Politica, Musica, Sport e Spettacolo, Cultura, Attualità, Conservatori, Svago, Viaggi, Moto - [Ineffabile] Italian (IT)

No! Non sono uno dei tanti che si accoda alle celebrazioni del decimo anniversario della scomparsa di Fabrizio..
Nel Novembre 1999, anno della scomparsa di De Andrè, ho allestito un sito su di Lui: "Il Poeta di Genova". Nel sito, sempre online, potrete vedere tante belle pagine su Fabrizio, sulle sue canzoni e sui miei concerti tenuti in suo onore.
Non è una pubblicità al mio sito che, tra l'alro, non curo più come prima.
E' solo un ricordo da un Genovese che lo ha amato al di là delle ideologie politiche, per la sua umanità che un po', credo, è anche la mia, e un po' è quella di molti uomini..
..E' un ricordo da uno che lo considera un grande poeta del '900.
.. E l'umanità non ha razze, nè bandiere, nè colori politici.

A Fabrizio, Le Barricate.

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05.01.09

Ho visto un re! Anzi... un Nobel

Permalink - 11:51:02, Categorie: Cronaca e Società, Politica, Cultura, Berlusconi, Sinistra, Attualità, Finezze di sinistra - [Ineffabile] Italian (IT)

Negli ultimi giorni dell'anno passato, intorno a Natale e fino all'ultimo dell'anno, nei brevi momenti in cui ho acceso il televisore per seguire le ultime notizie da RaiNews24 - unico canale che riuscivo a sopportare perchè noioso e ripetitivo al contrario di tutti gli altri canali festaioli ad oltranza - nell'intervallo ta un notiziario e l'altro è passata spesso un'intervista al premio Nobel per la letteratura del 1997 Dario Fo.
Sono sempre stato convinto che il premio Nobel assegnato quell'anno a quel personaggio fosse il frutto di sporche manovre politiche. La convizione non è solo mia. Da quel momento i premi Nobel per me hanno perso molta dell'importanza che gli avevo attibuito fino ad allora.
Ulteriore dimostrazione dela mia convinzione ne è stato il contenuto dell'intervista.
Si può legittimamente dire che il maggior interesse del premio Nobel sia, da sempre, gettare merda sull'Italia governata dal centro-destra, e questo ha fatto in quell'intervista.
Anche la crisi internazionale che colpisce tutte le Nazioni della Terra è stato uno spunto per sputare sul governo Berlusconi: dalla Social Card, descritta come un'umiliazione inflitta ai poveri, all'ottimismo del Premier, descritto, questo, come demenziale e non per quello che veramente è: una doverosa incitazione a non perdersi d'animo.
Datemi retta! La sinistra, in tutte le sue manifestazioni, è il lato negativo dell'umanità.

Le Barricate

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15.12.08

Fazio e Litizzetto: ce li meritiamo!

Permalink - 11:00:00, Categorie: Politica, Sport e Spettacolo, Cultura, Sinistra, Conservatori, Svago, Viaggi, Moto - [Ineffabile] Italian (IT)

Credo proprio che sia ora di finirla di lamentarci di alcune trasmissioni che ci offrono sia il servizio pubblico che il servizio privato. Questo blog ha criticato spesso Santoro e compagni e anche le trasmissioni di Fazio e Gad Lerner. Ha anche criticato La 7 che propone serie di telefilm nei quali l'omosessualità parrebbe essere la normalità della condizione umana e chi non è omosessuale parrebbe essere un telespettatore inadeguato.
Ma dobbiamo proprio finirla di lamentarci di un Fazio e i suoi ospiti a senso unico, e della Littizzetto con la sua "satira" altrettanto a senso unico, satira, tra l'altro, volgare oltre che giapponese visto che pur essendo stati sconfitti sonoramente alle scorse elezioni politiche continuano a far finta di essere padroni della volontà popolare.
Il fatto è che loro, come minoranza sconfitta e sparuta nel Paese, si danno da fare per creare e mandare avanti trasmissioni televisive che, alla fine, risultano interessanti per gli ospiti che propongono, anche se spesso, ripeto, a senso unico.
Noi, la maggioranza del Paese, non siamo in grado di stargli dietro, e più di uno scarso, seppur volenteroso e meritevole Fede e il suo Tg non sappiamo esprimere.
Possibile che non si riesca a trovare qualche buon conduttore che non abbia timore di essere di destra e che sappia mettere su una squadra per proporre programmi all'altezza della situazione, di matrice, questa volta, conservatrice?
Se davvero, come parrebbe, non siamo in grado di contrapporre programmi televisivi e intrattenimenti di una certa qualità per fare almeno un po' di contrappeso alla sinistra, stiamocene a casa e smettiamo di lamentarci contro questo o quel programma..

Suvvia!

Le Barricate

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13.10.08

Un blitz per andarsi a prendere la Petrella

Permalink - 00:21:41, Categorie: Cronaca e Società, Cultura, Società, Viaggi, Moto, Sinistra, Attualità, Sarkò Adventure - [Ineffabile] Italian (IT)

Marina Petrella, ex dirigente della colonna romana delle Brigate Rosse, condannata dal tribunale italiano per omicidio nel 1992 e scappata in Francia nel 1993, da quando è stata arrestata in Francia nel 2007 ha avuto un crollo fisico e psicologico, poverina.
Il presidente della repubblica francese Sarkosy, quindi, sollecitato da vari gruppi che sostengono il personaggio omicida e dagli avvocati della condannata (perchè i brigatisti si possono sempre permettere più di un avvocato), nonchè dalla moglie Carla Bruni e dalla cognata (noti personaggi dediti alla beneficenza.. a quanto pare.. Sarà l'aria dell'Eliseo..) è tornato indietro sulla decisione di concedere l'estradizione.
Oggi le agenzie hanno battuto la notizia che infatti non concederà più l'estradizione per motivi umanitari, poverina: è molto stressata e si è ricostruita una vita.

Io penso che il governo italiano debba fare un blitz è andarsi a prendere la condannata, per i seguenti motivi:

1° - Siamo in grado anche in Italia di verificare se una persona sia in grado o no di reggere il carcere.

2° - L'esaurimento avrebbe dovuto farselo venire molti anni prima, ovvero subito dopo aver commesso l'omicidio di un poliziotto per il quale è stata condannata all'ergastolo. Farselo venire perchè dopo 15 anni è stata trovata merita, a mio parere, una punizione aggiuntiva.

3° - I familiari della persona assassinata dall'eroina hanno l'esaurimento nervoso anch'esse, presumo. Ma la loro pena la vivono e la vivranno per sempre.

Le Barricate

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06.06.08

Sacralità della persona umana e della famiglia

Permalink - 00:05:36, Categorie: Cronaca e Società, Politica, Il mio pensiero politico, Cultura, Berlusconi, Sinistra, Attualità, Conservatori - [Ineffabile] Italian (IT)

L'incontro tra il Papa e il Presidente del Consiglio dei ministri avvenuto oggi in Vaticano ha ufficializzato senza ombra di dubbio la comunanza di vedute ed intenti tra la maggioranza al governo del Paese e la Chiesa.
I valori del governo che ha ripreso il potere da poche settimane sono gli stessi valori della Chiesa. Stessi valori che erano stati preannunciati dai leader del PdL come "Rivoluzione conservatrice".
L'accordo tra i due Stati, Italia e Vaticano, appare completo.
La sacralità della persona e della famiglia sono al centro dell'interesse al contrario di quello che è avvenuto negli ultimi 20 mesi di governo della sinistra in Italia e di quello che avviene normalmente in tutti i Paesi governati dalla sinistra; nei quali, al contrario, si preferisce porre al centro dell'interesse la soddisfazione fisica e, ancor di più, il piacere, in qualsiasi modo questo venga procurato.
Noi Conservatori italiani possiamo considerarci soddisfatti di questo inizio di legislatura in quanto pare davvero porre le premesse per dare all'Italia, finalmente, un governo serio.

Solo una nota finale su come ha trattato l'argomento il Tg3: l'ha trattato indirizzando continue frecciatine ironiche all'indirizzo del Premier su come ha baciato la mano al Papa, sul regalo che gli ha portato e sul suo comportamento in genere. Degno contraltare del Tg4 tanto odiato dall'intellighenzia (si fa per ridere) italiana.

Le Barricate (Leggi l'articolo su TRN Conservatori Italia)

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20.05.08

Campagna lancio Aggregatore TRN Conservatori italiani

Permalink - 18:47:31, Categorie: Cronaca e Società, Politica, Il mio pensiero politico, Cultura, Attualità - [Ineffabile] Italian (IT)

..Dopo una serie infinita di test e articoli di prova possiamo comunicare ufficialmente la nascita del nuovo Aggregatore di Blog "The Right Nation - Conservatori italiani". Come si può facilmente capire per questa operazione ci siamo ispirati al titolo del libro di John Micklethwait e Adrian Wooldridge, e non siamo i primi ad omaggiare gli autori dell'interessante libro utilizzando il loro indovinatissimo titolo. Naturalmente noi siamo Conservatori italiani, con tutte le differenze che le nostre origini e la nostra storia impongono al nostro Conservatorismo. Questo Aggregatore di Blog o social-networking, termine più attuale, sarà un luogo di incontro, di discussioni, di dialogo, di proposte per fare in modo che le istanze dei Conservatori italiani abbiano un altro spazio anche nel Web. In una società come quella italiana che - pur essendo prevalentemente rispettosa delle proprie tradizioni, orgogliosa della propria storia e fiera della propria cultura occidentale cristiana e operosa - rimane psicologicamente succube di una cultura minoritaria chiassosamente opportunista che non le appartiene, impegnarci per fare capire a tutti che la politica non deve guardare solo al liberismo e alla liberalità, ma deve tenere ben ferma anche la barra del timone su un certo rigore morale - tenendo ben presente che tutti gli esseri umani possono sbagliare, ma se sbagliano sanno di aver sbagliato e non pretendono per questo di trasformare l'errore in un diritto- ci sembra doveroso. Questo luogo d'incontro è aperto a tutti coloro che intendono partecipare in maniera collaborativa..(continua su The Right Nation - Conservatori italiani)

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24.03.08

Magdi Allam, Cecilià. Lo spirito e la carne.

Permalink - 21:56:43, Categorie: Cronaca e Società, Cultura, Attualità, Sarkò Adventure - [Amministratore] Italian (IT)

L'abbiamo visto tutti ieri sera Magdi Allam.
Si è convertito alla religione cristiana ed è stato battezzato ieri dal Papa.
Il bravo e intelligente giornalista, vice direttore del Corriere della sera, ha compiuto il passo decisivo. Un gesto coraggioso considerando che i Musulmani che si convertono al Cristianesimo sono considerati apostati e di conseguenza sono condannati a morte. Questo è quello che succede alle migliaia di Musulmani che si sono convertiti. Di conseguenza, ha detto Magdi, sono destinati a vivere nelle catacombe come i primi Cristiani. Non così succede ai Cristiani che si convertono all'Islamismo, perchè, chissà come mai, questo non è considerato un peccato da punire con la morte.
Tanti auguri caro Magdi, noi, tutti, abbiamo acquistato un fratello, anche se la tua intelligenza faceva sì che tu fossi già un nostro amico.

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Altra storia quella dell'ex famiglia Sarkozy.
Famiglia sanguigna, non c'è dubbio.
Nel giro di pochi mesi hanno riempito i giornali di gossip di tutto il mondo con le loro avventure poco edificanti.
L'ultima puntata della telenovela ha visto Cecilià sposare a New York l'amante di quando era sposata con Sarkò.
Se fossi un Francese non mi farebbe piacere che la famiglia più in vista della Francia si comporti in questo modo. O meglio, possono comportarsi come vogliono, naturalmente, ma lo facciano con una certa discrezione considerato il ruolo di primo piano che riveste l'inquilino dell'Eliseo.
Ma sono un Italiano.. e ho molte altre cose per cui vergognarmi..

Già! Due storie, due modi di essere.
Lo spirito e la carne. Il sacro e il profano.

Le Barricate

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10.03.08

Malafede della sinistra: ci sono o ci fanno?

Permalink - 00:05:28, Categorie: Cronaca e Società, Politica, Cultura, Berlusconi, Sinistra, Attualità, Veltroni, l'Uomo Nuovo - [Amministratore] Italian (IT)

Mi rifaccio al mio post precedente visto che la polemica sul gesto di Berlusconi prosegue imperterrita alla faccia dell'intelligenza degli elettori.
Abbiamo visto tutti nei Tg di questi due giorni come Berlusconi non abbia stracciato il programma del PD, ma abbia solo preso due fogli e abbia fatto vedere cosa ne fanno, a sinistra, del programma di governo che promettono agli elettori durante la campagna elettorale. Lo stracciano! Perchè questo hanno fatto del loro programma di 281 pagine prima, e di quello di riserva di soli 12 punti, dopo. E questo è quello che ha fatto vedere Berlusconi. Le Tv hanno ripreso quel gesto e tutti i nomi della sinistra, i più rappresentativi, compreso l'attuale presidente della camera Bertinotti, oltre a Veltroni, a D'Alema, a Fassino, Franceschini, etc.. Si sono attaccati a quel gesto come se fosse andato in onda senza parole che spiegavano quel gesto: ovvero, ripeto, che è la sinistra che straccia il suo programma di governo, una volta vinte le elezioni. Perchè, si è visto, per la sinistra i programmi di governo sono solo specchietti per le allodole che non si potranno mantenere.
Bene! Sono due giorni che questi leader della sinistra del cacchio - ricordiamolo, moralmente superiori - tentano in ogni modo di fare credere agli elettori che Berlusconi ha strappato in piazza il loro programma di governo.
Allora senti dichiarazioni scandalizzate del tipo: "La destra fa la campagna elettorale alla vecchia maniera, violenta! Noi siamo il nuovo!"
Tutta, indistintamente, l'intellighenzia di sinistra si abbassa a questa infantile mistificazione.
Ma quale elettore che non si sia ancora rincretinito può ancora votare per questa gente?
Ma ci sono o ci fanno?
Che schifo!

Le Barricate

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31.01.08

Rovesciare il '68 di Veneziani

Permalink - 02:02:56, Categorie: Cronaca e Società, Cultura, Destra, Libri, Sarkò Adventure - [Ineffabile] Italian (IT)

L'ultimo libro di Marcello Veneziani si intitola "Rovesciare il '68".
Nella breve rubrica sui libri, del Tg5 della notte, Marcello Veneziani ha presentato il suo ultimo libro. Mi trovo spesso d'accordo con le tesi di questo scrittore. L'ultimo libro dell'Autore che mi era capitato sottomano "Contro i barbari" mi aveva trovato perfettamente d'accordo.
Così, da quel poco che si possa capire da una breve rubrica di presentazione di libri, anche quest'ultima fatica di Veneziani mi convince. D'altra parte lo stesso Sarkozy, nella sua campagna elettorale per le presidenziali francesi non si fece scrupolo di gettare a mare il '68 francese.
In pratica gli ultimi quarant'anni, dal '68 ai nostri giorni, hanno portato una rivoluzione nei costumi che pare essere stata più deleteria che proficua per la società. Insomma la società è più conformista che mai e, aggiungo io, conformista verso il basso.
Continua Veneziani che oggi, la vera rivoluzione sta nella tradizione.
Siccome questo concetto fa parte di me da decine d'anni, prima, negli anni settanta, come un semplice senso di disagio, poi dai primissimi anni ottanta come mia precisa, orgogliosa scelta di vita, non posso che apprezzare questo Autore che nel tempo non fa che dare ragione alle mie intuizioni. Anche se solo dopo trent'anni.

Saluti

Le Barricate

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15.01.08

Italia? Santi, navigatori, sporcizia, Sapienza

Permalink - 22:55:24, Categorie: Cronaca e Società, Politica, Cultura, Sinistra, Attualità - [Ineffabile] Italian (IT)

Una volta l'Italia era "Il Paese del sole", come dice una bellissima canzone napoletana. Molti per tanto tempo ci hanno considerato "Brava gente", come dice il titolo di un famoso film. Oppure ci hanno considerati anche Santi e navigatori per via di alcuni grandi uomini che sono nati in Italia. Ma non si può parlare dell'Italia senza pensare all'antica Roma e le sue, queste sì, grandi opere, in tutti i campi.
Ma passa il tempo, scorre acqua sotto i ponti..
L'Italia ha esportato in America quattro contadini con le loro piccole guerre di contrade che a New York sono diventate grandi guerre. Quindi Italia uguale mafia. Così via con altre guerre di altri poteri: magistratura, editoria, politica.. Quindi Italia uguale anche a sporchi affari puliti e corruzione.
Con tutta la buona volontà nel giudicare, l'Italia non ha dato un grande spettacolo di se stessa.
Siamo il Paese col secondo debito pubblico al mondo. Siamo il Paese che ha più parlamentari al mondo. I più pagati.
Negli ultimi anni e ancor più negli ultimi mesi il declino della nostra società. Superata dalla Spagna, ma non sarebbe un gran male. Sono stato anni fa in Spagna e nei telegiornali ho sentito notizie importantissime che in Italia sono arrivate solamente mesi dopo. La Francia non ne parliamo, ho visto dei film che dall'Italia non sono mai passati. L'Inghilterra e la Germania non ne parliamo. Non oso pensare ad altri Paesi ancora più civili ed organizzati.
La Grecia ha messo la freccia pronta al sorpasso. Anche lei.
Noi siamo fermi, anzi, siamo in retromarcia. Per i Tg esteri viviamo in mezzo alla sporcizia che vedono sulle nostre strade. Napoli uguale Vesuvio, Capri, Ischia? Ma quando mai! Napoli e Italia uguale sporcizia uguale malattie uguale mancanza amministratori che lavorino per il Paese e non solo per le proprie tasche. Italia uguale egoismi di classe, di corporazioni e personali.
Italiani? Sono quegli studenti e professori che non vogliono il Papa. Che non vogliono ascoltare discorsi che non sono in grado di capire. Sono coloro che chiudono la porta in faccia a Benedetto senza pensare che i luoghi in cui apprendono qualcosa sono stati voluti da un Papa. Ma il Papa, per loro, deve farsi gli affari suoi.
In nome della cultura, dicono.
Ma chi?

Saluti

le Barricate

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14.01.08

L'integralismo democratico dei professori della Sapienza

Permalink - 23:08:43, Categorie: Cronaca e Società, Politica, Cultura, Sinistra, Attualità - [Ineffabile] Italian (IT)

Sessanta professori non vogliono il Papa all'università nella visita già programmata per l'inaugurazione dell'anno accademico.
Tutto inizia quando il Vaticano annuncia che il Papa visiterà l'università di Roma La Sapienza.
I professori si appellano a dichiarazioni del Papa secondo cui avrebbe detto che il processo a Galilei sarebbe stato giusto e ragionevole.
Parte "la scomunica" dei professori nei confronti del Papa, ma si scopre che Benedetto non ha mai detto quelle parole, almeno così riportano i giornali.
Ma ormai la scomunica è partita e gli "scienziati" non possono tirarsi indietro e continuano con la loro protesta e la loro richiesta di non fare parlare Benedetto all'università.
Io non so se il Papa ha davvero detto ciò, forse ha fatto solo una citazione, ma, anche se l'avesse detto, il tutto va riportato al periodo in cui la Chiesa si comportava così e alla mentalità di quei secoli. Sotto questo punto di vista la Chiesa diceva quello che doveva dire. Da qui le parole del Papa. In ogni caso le parole di uno studioso della Chiesa e della storia. Parole che, naturalmente, se riferite al contesto di oggi sarebbero estemporanee, per non dire senza alcun senso. Ma i professori non capiscono. Non me ne stupisco.
Ormai quella dei professori sembra solo una meschina ripicca nei confronti di un Papa che parla. Un Papa che parla e dice quello in cui crede. Quello in cui ha creduto, per cui è diventato Papa. Capo della Comunità Cristiana.
Ma i professori nelle università preferiscono le conferenze di Renato Curcio e compagni.
Si può parlare d'integralismo "democratico" dei professori?
Chissà!

Saluti

Le Barricate

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04.01.08

La pena di morte per gli innocenti invece è civile

Permalink - 12:42:32, Categorie: Cronaca e Società, Giustizia, Cultura, Attualità, Aborto, Pena di morte, Giuliano Ferrara - [Ineffabile] Italian (IT)

Giuliano Ferrara, da uomo intelligente quale è, ha preso al balzo le manifestazioni di entusiasmo da parte dei media per la moratoria sulla pena di morte, per evidenziare le contraddizioni della nostra cultura.
Infatti tutti coloro che gioiscono per il traguardo di civiltà raggiunto con la moratoria sulla pena di morte, parrebbero dimenticare o rimuovere dalla loro coscienza le condanne a morte che ogni giorno vengono perpetrate nei confronti di creature che vivono nel grembo della loro genitrice.
Un po' come dire: "Nessuno tocchi Caino, ma nessun riguardo per Abele, meglio ancora se Abele è ancora troppo piccolo per potersi difendere".
Infatti quando Abele è ancora nella pancia della madre e nessuno lo sente chiedere aiuto, lo si può sopprimere senza nessun senso di colpa. Addirittura si può fare diventare una pratica legale, la soppressione della creatura.
Infatti nessuno ha sentito la creatura invocare aiuto e rilasciare interviste alla CNN per chiedere clemenza. Nessuno ha sentito gridare SONO INNOCENTE!
Nessuno è sceso in piazza a manifestare contro la pena di morte degli innocenti. Nemmeno chi si mobilita giustamente contro l'orribile caccia alle foche, alle balene, ai passerotti..
Eppure una vita portata in grembo, non ha almeno la stessa dignità della vita di un passerotto?

Le Barricate

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29.12.07

Fuori da un evidente Faletti

Permalink - 15:30:05, Categorie: Sport e Spettacolo, Cultura, Attualità, Libri - [Ineffabile] Italian (IT)

Non è la prima volta che scrivo qualcosa sul "fenomeno Faletti".
In effetti mi aveva incuriosito la critica unanimemente favorevole dei media e di quasi tutti gli addetti ai lavori. Insomma mi aveva colpito l'entusiasmo di Augias ed altri che parlavano di Faletti come di un grande scrittore se non del più grande scrittore italiano vivente.
Mi chiedevo perchè mai un comico, anche se con spiccate attitudini all'arte dell'espressione drammatica, come dimostrato in varie occasioni:

- una bella canzone scritta per un festival di Sanremo (e cantata sempre da lui, da cani).
- canzoni scritte per Milva, l'assurdamente rossa pantera di Goro assurta al ruolo permanente di interprete brechtiana per eccellenza, dopo aver calcato le scene delle balere dell'Emilia a suon di "mare nel cassetto".

potesse diventare un così grande scrittore da un giorno all'altro, dal primo libro.
L'argomento mi interessa perchè è termometro della mentalità dominante in questi nostri tempi.
Non ho niente contro Faletti, anzi, in un certo senso lo ammiro per l'intraprendenza e per l'impegno profuso nelle sue attività.
Quello che mi fa specie però è la leggerezza e la superficialità della società e di conseguenza della cultura che questa esprime.
D'altronde sto parlando di una società che investe parecchio per fare diventare un divo dei reality Azouz. Spacciatore o ex spacciatore di droga e chissà cos'altro ancora e per questo rinchiuso anche in galera. Una società che bolla come reato ripugnante lo spaccio della droga, ma non si vergogna di rimangiarsi quel giudizio se chi lo ha commesso è un giovane immigrato con il volto fotogenico, pare.
Naturalmente non sto accomunando il bravo Faletti a uno spacciatore di droga, almeno, io no!
Soltanto per fare capire come la nostra società sia ingenua, superficiale, pressapochista, lassista, in tutte le sue espressioni.
Dallo spettacolo, all'arte, alla giustizia, alla politica. Niente si salva.
Del primo libro 'Io uccido' avevo già parlato mettendo in evidenza i limiti di Faletti come scrittore e tanto meno come grande scrittore. Il secondo l'ho saltato, pur avendolo letto sempre per l'interesse al fenomeno.
Nell'ultimo libro 'Fuori da un evidente destino', il terzo della serie, il nostro mostra evidenti segni di cedimento. La storia - nonostante la pretenziosità, lo sfoggio di nomi di luoghi dei quali si vuol fare credere la completa conoscenza, anche a livello di costumi e di retrocultura - è dilatata come un impasto di farina tirato al mattarello e cede in molti punti. E' migliorata la costruzione dei periodi, ma rimane il grande difetto di fare pensare tutti i suoi personaggi protagonisti in grande o comunque tutti nello stesso modo. Ovvero non ha la capacità o la volontà di fare, quello che deve fare qualsiasi autore che si rispetti. Che sia autore di libri, di commedie o di piece teatrali: dare ad ogni personaggio la sua propria caratteristica. Ovvero ci riesce fino ad un certo punto, ad esempio nella descrizione fisica e caratteriale. Poi la sensazione è che tutti pensino con i suoi stereotipi e le sue similitudini, sempre, questi, esagerati, sia gli uni che le altre.
Deve averlo colpito la lettura di qualche buon autore che crea parecchie situazioni sia di tempo che di luoghi. Infatti lo fa sempre anche lui, dimostrando una buona fantasia. Ma è sempre necessario saltare di palo in frasca? E provare a scrivere una storia seguendo sempre lo stesso filo? No?
In questo libro, come negli altri, si dilunga in descrizioni di situazioni e paesaggi che a me pare servano soltanto per creare un libro voluminoso. Spesso queste descrizioni, come ho già detto anche per il primo libro, su di me sortiscono l'effetto contrario a quello evidentemente cercato dall'autore, ovvero distraggono dalla storia perchè a mio avviso sono comunque descrizioni forzate e non naturali. Insomma fanno sì che continuando a leggerle scemi l'interesse e si smorzi contemporaneamente la "tensione" della storia.
La storia come sempre appartiene al mondo della fantasia, come le altre, non ha niente di reale e neppure di realistico, a parte, come dicevo, i luoghi in cui queste si svolgono.

Conosco una persona molto presuntuosa e molto ignorante che si vanta di scrivere delle cose geniali. Questa persona coniuga il verbo DARE al congiuntivo imperfetto dicendo e scrivendo: se io dassi. Invece che: se io dessi. Ma questo è solo un piccolo esempio del vasto campionario di spropositi che questa persona consuma giornalmente.
Un giorno mi ha fatto leggere un suo scritto che pensava fosse un altro dei suoi pezzi geniali.
A parte le esagerazioni e i grossi voli di fantasia elementare scritti esclusivamente per stupire, non ci trovai nient'altro. E glielo dissi. Naturalmente ci rimase male e mi disse che per lui i grandi nelle arti sono coloro che riescono a stupire. Mi portò come esempio i quadri di Picasso.
Gli risposi semplicemente che per essere in grado di poter stupire il pubblico - ammesso che ci si riesca - prima, come Picasso stesso, si devono sapere fare più che bene le cose semplici e comuni. Altrimenti quelli che lui considera suoi capolavori sono semplicemente delle cose senza nessuno spessore.
Sono sempre stato di questo parere: è molto più difficile scrivere una cosa tanto bene da farla apparire semplice, comune e scorrevole, che scrivere delle cose esagerate e pretenziose. Queste ultime spesso non hanno parametri, nè criteri di valutazione e altrettanto spesso sono frutto del vuoto o dell'ignoranza o al massimo di una documentazione approssimativa e superficiale.

Saluti

Le Barricate

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12.09.07

Sono altre le cose per cui scandalizzarsi

Permalink - 00:28:52, Categorie: Cronaca e Società, Cultura, Attualità - [Ineffabile] Italian (IT)

In questo blog scrivo a ruota libera e spesso senza freni, così mi piace continuare il discorso un po' provocatorio e un po' no dei miei post precedenti, ed addirittura starei per elaborare una teoria rivoluzionaria e sconvolgente.
Dunque, ho scritto che è meglio vivere un giorno da leone che cent'anni da pecora e.. rilancio..
Mi spingo a pensare che, a proposito di tasse pagate o no - iniziato in questo Blog parlando di Pavarotti e di tutti coloro che hanno fatto qualcosa di veramente valido durante la loro vita - Sia perfino giusto che le tasse le paghino solo i poveracci come me che appartengono alla categoria della gente comune..


E' giusto che chi vegeta solo per andare a lavorare, magari con grossi sacrifici per alzarsi al mattino, chi vive solo per se e la propria famiglia, coloro che non riescono o non vogliono spingere il proprio naso oltre i confini dei propri muri domestici (sto generalizzando), chi vive solo dei veri interessi degli altri e li vive solo alla televisione o leggendo i giornali, paghi le tasse.
Dobbiamo pagare le tasse per godere, sia pur di riflesso, del bene portato alla società dai geni.. Geni dell'arte, della meccanica, dell'ingegneria, dell'architettura, della letteratura, della storia etc etc, che siano.
Infatti, io vi dico che di questi ultimi è la vita vera.. la vita veramente degna di essere vissuta..
Tutti gli altri, me compreso, è perfettamente indifferente che nascano oppure no. Il mondo non sarebbe cambiato nè in peggio, nè in meglio se io non fossi nato. Non così per le persone fuori dal comune, se non fosse nato Leonardo Da Vinci il mondo ne avrebbe risentito e così per molti altri.
Con ciò, ripeto, le tasse si dovrebbero pagare almeno in proporzione.. ma in proporzione inversa a quella a cui si tende oggi. Chi meno serve al mondo paghi più tasse e via via fino ad arrivare a chi con la sua attività migliora il mondo, a cui riconosco il diritto di non pagare le tasse perchè già è molto quello che donano all'umanità intera.
Non è certo qualche dollaro in più a sanare i bilanci degli stati in fallimento. Piuttosto, se c'è davvero, come c'è, bisogno di "liquidi" ci si rivolga ai deputati e ai senatori e ai loro stipendi e privilegi. Si dimezzi il numero di questi e di tutti i consulenti che girano intorno alla torta come mosconi intorno alla cacca. Si smontino tutti gli apparati burocratici elefantiaci che servono soltanto a mangiare soldi su soldi e a fare mangiare gli amici e gli amici degli amici.. Si smontino tutti gli enti parassitari inutili, mostruosi ed obsoleti..
Si ridia all'Italia un certo decoro, per quello che è possibile..
Solo allora ci si potrà forse iniziare a scandalizzare se un Luciano Pavarotti e un Valentino Rossi tentano di pagare meno tasse possibile, perchè ripeto, loro, il loro contributo all'Italia e al mondo lo hanno già dato eccome, mentre gli altri sono solo dei mosconi che considerano l'Italia una grossa cacca da consumare, in una danza macabra e rumorosa, fino allo schiattamento..

Saluti

Le Barricate

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