Le Barricate

Le Barricate. Blog su : Società, Viaggi, Motociclismo

17.01.09

Gli ateo-bus di Genova

Permalink - 12:53:30, Categorie: Cronaca e Società, Cultura, Filosofia, Attualità - [Ineffabile] Italian (IT)

Per il momento l'AMT, azienda dei trasporti di Genova, ha declinato la proposta, pare. Ma tant'è questa associazione, o non so bene cosa, di atei sta cercando di farsi pubblicità con ogni mezzo. Anche i mezzi più sconvenienti, nonchè provocatori vanno bene. Come dimostrato in qualche altra città nella quale questa idea è stata portata avanti, con le relative polemiche del caso.
Infatti, se n'è parlato per giorni, l'Uaar, l´unione degli atei, agnostici e razionalisti aveva preso accordi con l'AMT per scrivere una loro pubblicità sugli autobus di Genova. La pubblicità consisteva nella seguente scritta: «LA CATTIVA notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno».
Ora.. c'è qualcuno, ateo o no, che ha bisogno di leggersi questa scritta sugli autobus sottoforma di pubblicità?
Io non credo! Se uno è ateo lo è e può fare al riguardo tutte le considerazioni che vuole e che crede più giuste, basta che non manchino di rispetto a chi invece crede in Dio. Se uno crede in Dio, altrettanto, io credo, avrà lo stesso diritto.
A me non è mai capitato di censurare od offendere nessuno che mi abbia voluto fare sapere che è un ateo, come del resto io, non sono mai stato censurato perchè, in un modo o nell'altro, non lo sono.
Una delle motivazioni sconcertanti tirate fuori da quest'associazione di atei per giustificare una simile scema propaganda è che anche chi non crede deve avere gli stessi diritti di chi crede! Cioè, quali? .. Sposarsi in chiesa? o che altro? Quali sono i diritti che non avrebbero gli atei?
Hanno anche il diritto di perdere tempo con queste cazzate.. cosa vogliono di più?
Comunque per il momento l'idea in Italia non sembrerebbe aver ancora attecchito. Non rimane che consigliare a questa gente di "Sperare in Dio" e, per il momento, occupare il loro tempo in qualcosa di più proficuo.. In attesa che i loro Ateo-Bus facciano le loro apparizioni anche in Italia..
Se Dio vorrà".

Le Barricate

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20.11.07

L'U.D.C. è una categoria mentale

Permalink - 02:37:15, Categorie: Cronaca e Società, Politica, Berlusconi, Filosofia, Attualità, Ferdinando Casini - [Ineffabile] Italian (IT)

Ferdinando Casini

Adesso sono riuscito a mettere a fuoco quello che sapevo da un bel po' di tempo, ma che non mi era ancora del tutto chiaro: L'U.D.C. è una categoria mentale.
Una grossa mano me l'ha data involontariamente Buttiglione questa sera partecipando alla trasmissione di Mentana, ma anche i personaggi alla Follini, alla Casini, alla Cesa, che ricordiamolo è indagato per associazione a delinquere e truffa. Me l'hanno data anche, nel tempo, altri vari personaggi nei quali ci si imbatte nella vita quotidiana..

Mai nessun collega o amico ho mai conosciuto che dichiari di aver mai votato per l'U.D.C., non così altri personaggi, spesso anonimi, che non capiscono una mazza di politica e che sempre si ergono a giudici di tutti gli altri, soprattutto si ergono a giudici di chi vive la vita non in modo ignavo come invece la vivono loro. Una definizione che si addice a questa tipologia di persone è anche - come ebbi modo di dire già in questo Blog - quella di "Moderati integralisti". Per la loro insulsa propensione a bacchettare la gente che, diversamente da loro, ha gli "attributi". Naturalmente si vantano di questa loro insipienza che cercano di fare passare per saggezza e per forza di carattere.
Io, me ne tengo alla larga, già da un bel po' di tempo. Le mie esperienze con questa tipologia di persone sono completamente negative. Gente che oggi asserisce una cosa e domani si straccia le vesti per asserire il suo contrario, perchè è gente che non vuole perdere, nemmeno dialetticamente. E per illudersi di non perdere ti cambiano le carte in tavola arrampicandosi sugli specchi, a te, che sai benissimo come quelle stesse carte erano disposte in tavola, prima che loro le scompigliassero, maldestramente.
In politica sono coloro che non hanno sufficienti capacità per raccogliere più di quelle misere percentuali di voti e quindi non hanno eccessiva voce in capitolo. Per ovviare a questo stanno nel centro, perchè è nel centro che acquisiscono importanza, potendo fare pendere l'uno o l'altro piatto della bilancia.
Con i loro simili che sono semplici cittadini hanno in comune la caratteristica di dare sempre addosso alle personalità forti, per cercare di indebolirle, a costo di darsi delle martellate sulle palle, e darle pure al resto degli Italiani.
Il riscatto del loro innato complesso d'inferiorità è il loro status vivendi.
Alla larga! Dio ce ne liberi!

Saluti

Le Barricate

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10.09.07

Meglio un giorno da leone o cent'anni da pecora? (Podcast)

Permalink - 23:34:09, Categorie: Cronaca e Società, Musica, Cultura, Filosofia, Attualità - [Ineffabile] Italian (IT)

Ascolta in formato audio

Amici, voi non tenete conto che, come ho scritto nell'ottavo commento, la mia non è una critica nei confronti della gente comune, semmai lo è nei confronti della gente comune che non sa fare niente di più che criticare gli altri. Vedete io nella mia non brevissima vita sono giunto a delle considerazioni che vengono da quello che ho potuto capire del mondo. Il mondo è diviso, tra l'altro, in due categorie di uomini: quelli che "fanno qualcosa" e quelli che criticano coloro che "fanno qualcosa" e magari dicono: "Io l'avrei fatto meglio!", ma non l'hanno mai fatto..
Io, nonostante le mie ambizioni e certi tentativi neanche troppo convinti sono rimasto a far parte della seconda categoria, ovvero a commuovermi o ad incazzarmi per quello che fanno gli altri.
Certo, il ritratto che avete fatto della gente comune corrisponde perfettamente anche a me, ma a parte il fatto che buona percentuale della gente comune è in attesa di un processo penale o civile, stando alle cifre che ci snocciolano ogni tanto, al di là di questo qual'è il merito di essere un uomo comune? Nascere, vivere, procreare per mettere al mondo altri tipi come te, forse dare cinquqnta euro in beneficenza.. e allora? é un bilancio positivo questo? Quando hai vissuta una vita anche onesta vissuta sul filo dello stipendio, pagando un mutuo trentennale, portando i tuoi figli quei pochi giorni in vacanza.. A cosa è servito nascere se la vita è questa che ho appena descritto. Sì mi dirai, ma i momenti belli, i momenti d'amore, la tenerezza che senti nei confronti dei tuoi cuccioli... E' vero! Chiunque ha questi momenti, anche le persone di malaffare. Ma ci sono anche i momenti brutti in cui domandi a Dio perchè ti ha mandato questa o quella grande sofferenza, e Dio non ti risponde perchè ha cose più importanti da fare..
Cosa siamo noi gente comune di oggi? Almeno gli schiavi nell'antico Egitto si ammazzavano di fatica e morivano di stenti, ma costruivano le piramidi.. Io cosa ho costruito? Mi sono barcamenato a sopravvivere e basta..
Per questo adesso penso che sia meglio vivere un giorno da leoni che cent'anni da pecora.
E quindi: Viva Pavarotti, Viva Callas, Viva Rossi, Viva Da Vinci, Viva Carlo Magno, Viva Giovanna D'Arco, Viva San Francesco..
Viva l'uomo che ha qualcosa da esprimere e riesce a trovare il modo di esprimerla per farne dono all'umanità intera.

Amen

p.s.
E se non pagano le tasse, chisseneimporta, io gliele abbuono :)

Le Barricate

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20.08.07

Interlocutori pelosi

Permalink - 19:08:58, Categorie: Politica, Filosofia - [Ineffabile] Italian (IT)

E' da un po' di tempo che sto riflettendo su un problema:
in generale, a molti di noi capita, lo si voglia o no, di dover sostenere delle discussioni infinite con certi tipi di persone. Mi riferisco alle discussioni spesso inutili dalle quali non si riesce a cavare un ragno dal buco.


Questo succede sia quando i nostri interlocutori abbiano argomentazioni forti come le nostre, nel qual caso tanto di cappello all'interlocutore, sia quando i nostri interlocutori non hanno argomentazione alcuna da sostenere e si arrabattano soltanto a sostenere il loro orgoglio peloso.
Anche quando essi siano dei letterati o, più spesso, saccenti.
Sono arrivato alla conclusione che, una volta riconosciuto tale genere di interlocutore, riconosciuta quindi la loro incapacità di interloquire, di poi, la loro iniquità, si debba letteralmente tagliare i ponti.
E' un ottimo modo per non perdere tempo e non farne perdere a loro, a danno della società intera.

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21.03.07

La religione giusta, quale che sia, l'unica

Permalink - 00:34:56, Categorie: Cultura, Filosofia - [Ineffabile] Italian (IT)

Io sono un Cristiano, ma non ho mai avuto la presunzione di credere di appartenere alla religione giusta, semmai credo che la religione giusta, quale che sia, l'unica, mi si manifesti attraverso la parola di un essere che amo, Gesù Cristo e, prima, attraverso l'opera di Platone, che cinquecento anni prima gli aveva indicato una strada da percorrere.


Sono nato in questo Paese, difficilmente sarei potuto diventare musulmano, ma apprezzo le religioni orientali.
Ho cercato di capire il Bhakti Yoga e in un periodo mi ha aiutato.
In quel periodo la religione giusta, quale che sia, l'unica, mi si manifestava attraverso l'Induismo, e, nella meditazione, il Vuoto che mi sovrastava era colmo del volto di Gesù...
Un monaco buddhista non è tanto diverso da un monaco benedettino...
La religione giusta, quale che sia, l'unica, si manifesta in noi attraverso la strada a noi più congeniale.

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