
Io lo conosco da tempo, ho seguito la sua carriera di uomo di partito e l'avevo battezzato tempo addietro VELENO. Sapevo benissimo che si era parcheggiato a fare il sindaco di Roma per lasciare che tutti gli altri del suo stesso schieramento si rompessero le corna nella politica nazionale attiva eliminandosi a vicenda. Poi, in prossimità della scadenza del mandato da sindaco di Roma, provvedette lui in persona a rompere definitivamente le corna a chi le aveva appena un po' escoriate. La favoletta del suo ritiro dalla politica per andare a fare il missionario in Africa era solo un po' di fumo negli occhi dei suoi stessi compagni, per poterli tranquillizzare e poter poi entrare di sorpresa a gamba tesa. Infatti creò il Pd e subito ruppe le corna a Prodi e al suo asfittico governo, ruppe le corna a Fassino che dovette dimettersi dal PDS perchè nel nuovo PD naturalmente non poteva esserci posto per due segretari, ruppe le corna a Bertinotti, Diliberto, Rizzo e simili. Ruppe le corna a Ruttelli che non riuscì a ritornare a giocare a fare il sindaco di Roma dovendo cedere il posto ad Alemanno.. Mi dimentico senz'altro qualcun altro che ha qualche buon motivo per rivolgere, la sera, prima di addormentarsi, qualche ringraziamento sentito a colui che si era autopresentato come il salvatore della sinistra italiana..
Si potrà ben capire come, con questo curriculum, quando lo incontrano i suoi compagni non vedano l'ora di svoltare l'angolo per toccarsi le palle con gesti vigorosi..
Ma lui, Walter, Walterissimo per gli amici, Wandissima per noi di LE BARRICATE, è così.. e parrebbe non rendersi conto dello sfacelo compiuto nella sinistra italiana. Anzi! Lui è convinto di essere l'Obama italiano. Non si rende conto, nella sua autoreferenzialità, che le parole e i discorsi ambigui, ad uso e consumo di gente carente di intelletto e abbondantemente presi in giro da tutti, ormai, non bastano: oltre alle chiacchiere e alla insulsa e vuota propaganda occorre un carisma e una personalità non da poco per essere un Obama.
Questo l'ha capito anche un certo senatore del PD, VILLARI, che ha proposto la sua candidatura alla presidenza della commissione di vigilanza per la RAI ed è stato votato dalla maggioranza diventando così presidente.
Alla faccia di Veltroni e dei suoi seguaci residui, Finocchiaro compresa, che gli intimano di dimettersi dalla carica pena l'espulsione dal partito..
Villari, a dimettersi, intelligentemente, non ci pensa neppure, lo farà.. dice, quando si sarà trovato un altro nome che metta d'accordo maggioranaza e opposizione.
Evidentemente la stupida candidatura di Leoluca Orlando, imposta da Di Pietro al Pd, e da Walter accettata a denti stretti, ma difesa a spada tratta, ha stufato anche lui oltre che aver rotto le balle a un bel po' di Italiani.
Ma a questo punto la credibilità residua di Wandissima è a zero.
Walter non riesce più a turlupinare nemmeno i suoi. Non ha palle. E' solo chiacchiere e vuoto illusionismo.
Non gli rimane che andarsene davvero in Africa.
Vai Wandissima! Vai!
Le Barricate
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