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Io credo che ogni motociclista amante dei viaggi abbia qualche sogno nel cassetto.
Il mio, dopo aver fatto il viaggio in Turchia fino ai confini dell'Armenia http://genteinmoto.forumup.it/viewtopic.php?t=265&mforum=genteinmoto ed essermi innamorato di quelle terre, è il sogno di arrivare all'Everest. Ho guardato su Google Map e la distanza, a dispetto di quello che si potrebbe credere non sembrerebbe così proibitiva.
Non ho la minima idea dello stato delle strade in quei luoghi e di quelle per arrivarci..
Quello che mi impressiona soprattutto nell'organizzazione di un viaggio del genere, sarebbero i visti, i permessi e le autorizzazioni che occorrono per attraversare molte nazioni asiatiche..
Credo che questo viaggio sia destinato a rimanere semplicemente un bel sogno nel cassetto.
Ma guardare Google Map ogni tanto non fa male... chissà..
C'è qualcun altro che sogna viaggi impossibili?
Fatevi sotto!
Per rispondere a questo argomento cliccare il link seguente:
http://genteinmoto.forumup.it/viewtopic.php?t=426&mforum=genteinmoto
Ogni motoviaggiatore ha un viaggio da raccontare per la sua particolare bellezza. O anche per la sua difficoltà o semplicità. O anche per inspiegabili motivi per cui, quel viaggio, è rimasto nel cuore e nell'anima..
Il mio, ma io non faccio testo, considerato che una moto capace di fare dei viaggi l'ho acquistata solo un anno fa, è il solito di cui ho già raccontato qui:
http://genteinmoto.forumup.it/viewtopic.php?t=265&mforum=genteinmoto
Qualcun altro ha un viaggio da raccontare?
Per rispondere a questo argomento cliccare qui:
http://genteinmoto.forumup.it/viewtopic.php?t=429&mforum=genteinmoto

Vendo bella Honda CN 250 Spazio del 1996. Km 35.000. Qualche piccolo segno. Fido compagno per molti anni col sole con la pioggia e con la neve.
Motore ottimo, gomme buone.
Bollata, revisionata adesso.
Da ritirarsi a Genova.
Gli interessati possono contattarmi cliccando il seguente indirizzo: gaetano_rizza@fastwebnet.it
Oppure telefonando al 3473441817
Aggiornamento: Il CN 250 è già venduto!
Il nostro studio sulla sella della Honda Deauville 700 è proseguito e siamo arrivati alla sella definitiva.
Il problema di partenza era una sella col punto di seduta troppo alto per una bellissima motocicletta vera da turismo presentata come la vera alternativa al maxi-scooter.
Una sella troppo alta (rispetto agli scooter), per una moto che pesa kg 240 a secco ai quali si devono aggiungere 20 litri di benzina, peso del passeggero, più il peso del conducente e, tenendo presente che la Deauville è senza dubbio una moto da turismo con la T maiuscola, anche il peso di eventuali bagagli.
Insomma circa mezza tonnellata in marcia sulla punta dei piedi del conducente. Senza contare il baricentro molto alto in confronto agli scooter in genere, che ne limità la maneggevolezza e la manovrabilità in mezzo al traffico cittadino.
Abbiamo iniziato con ritocchi grafici per definirne uno stile che doveva essere sempre il validissimo stile Honda. Abbiamo proseguito con la modifica materiale della sella togliendo centimetri di spessore dell'imbottitura, secondo noi inutile. Vedi post precedenti.
Adesso siamo arrivati alla "quadratura della sella", ovvero eliminati altri cm di imbottitura, ma non solo dal punto di seduta, ma anche, cosa molto importante, dalla parte della sella che avvolge il serbatoio; quella parte che rimane proprio tra le gambe, all'altezza delle cosce, del motociclista. Parte che toglie cm di appoggio ai piedi a causa della divaricazione.
La sella modificata adesso ha anche uno schienalino per il conducente, il quale nei lunghi tratti autostradali volendo può distendersi completamente fino ad appogiarvisi.
Il design, totalmente nuovo per questa moto, non abbandona più subito la linea del serbatoio per partire in linea retta, appena concava, per raggiungere il posto del passeggero, ma segue ancora per moltissimi centimetri verso il basso la linea del serbatoio per poi creare un elegante plissè del rivestimento, nel punto più angolato, per poi partire verso lo schienalino, che prima era solo appena percepito. Il posto del passeggero è rimasto intatto.
La posizione del conducente e del passeggero adesso ricorda molto quella che si assumeva con la mitica honda CN 250.
E' risaputo che facendo km con la Deauville si senta un po' di calore del motore nelle cosce.
Con questa modifica la preoccupazione era che il calore aumentasse, ma collaudata la sella per molti km in queste bellissime giornate calde, addirittura non ho sentito nessun calore.
In ogni caso sia nella sella originale, sia nella sella modificata si può intervenire applicando un leggero tessuto protettivo termico per eliminare il problema.
La comodità della seduta non ne risente minimamente.
La maneggevolezza in manovra da fermo, nel traffico cittadino, nelle curve stradali è migliore del 100% in quanto il conducente, da questa altezza, controlla molto meglio il peso e il baricentro della massa moto/conducente che in questo caso risulta sensibilmente più basso.
Il nostro motto è: "E' il motociclista che deve essere padrone della moto, non la moto del motociclista".
Infatti quasi tutti i motociclisti cercano di adattare le varie parti della motocicletta, chi il manubrio, chi la sella, chi la marmitta, etc, alle proprie esigenze.
Giustissimo, ma si faccia sempre molta attenzione che le modifiche non tocchino le parti essenziali per la sicurezza e per la legalità.
Saluti
Il Cavalier dell'Honda
Ecco le fotografie:






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