Ieri sera mi sono sottoposto, come sempre purtroppo, allo spettacolo di Santoro.
E' un supplizio doversi sopportare le facce dei calunniatori di professione che popolano quella trasmissione, ma ormai la considero una missione.
.. Da qualche trasmissione il livido travagliato Travaglio è fiancheggiato anche da un altro giornalista, credo di "Repubblica", di cui non ricordo il nome. Pare anch'esso molto bene informato sui processi di Berlusconi, ma anche lui, informato a senso unico, naturalmente. Tanto che anni fa aveva scritto un libro sulla colpevolezza di Berlusconi su uno dei mille procedimenti che lo riguardano, ma a distanza di anni ha dovuto ristamparlo con una rettifica perchè il PdC nel frattempo era stato assolto in cassazione.
Questo non l'ha rivelato lui, naturalmente, ma l'avvocato di Berlusconi, Ghedini, in trasmissione, mettendolo così a tacere.
Non fanno altro che parlare di processi in cui, Silvio, non è mai stato condannato. Siamo d'accordo che in certi casi sia intervenuta la prescrizione, ma la prescrizione fa parte delle regole e la decidono i giudici tanto cari alla sinistra.
Ma si ritorna sui quei giudizi e si riaprono procedimenti anche nelle trasmissioni televisive, anche se come sappiamo, nelle democrazie che si rispettano un cittadino che è stato assolto per un reato non può più essere processato per lo stesso reato.
In Italia no! In Italia i magistrati possono perseguire per vent'anni una persona, magari anche a loro politicamente avversa, senza mai trovare una minima prova, fatto sta che per vent'anni il soggetto preso di mira non può fare altro che cercare di difendersi.
Ieri sono intervenuti in difesa di Berlusconi a proposito del processo Mills, oltre al suo avvocato Ghedini e a Belpietro, anche un famoso imprenditore tunisino suo amico, che ha avuto a che fare nella vicenda perchè destinatario di soldi di cui la magistratura italiana contesta la provenienza nell'affare Mills, appunto. Naturalmente non conosco bene il caso, ma quello che ho capito è che l'imprenditore, padrone di un impero economico tipo quello di Berlusconi e Murdoch, se non più importante, ha giustificato la provenienza e la destinazione finale di quei soldi. Naturalmente mettendoci la sua faccia e la sua reputazione mondiale. Lui afferma di avere tutta la documentazione dei passaggi di quei soldi, compresa la ricevuta del destinatario finale. Afferma anche che i magistrati italiani non l'hanno voluta acquisire nel procedimento. Gli si contestava che era stato chiamato come testimone nel processo, ma che lui non era andato a fare vedere quella documentazione. La risposta è stata che essendo cittadino francese aveva richiesto, come prevede la legge, di essere ascoltato dai magistrati in Francia, ma che questi non sono andati. Evidentemente i magistrati italiani si muovono solo per andare a prendere elementi che possano suffragare le loro ipotesi di reato, ma non si muovono per acquisire prove documentali a favore dell'imputato.
I magistrati italiani non hanno neppure voluto acquisire, nel procedimento che lo riguardava, un memoriale di Mills nel quale spiegava che quando era stato interrogato dai pm aveva fatto passare per realtà una lettera, da lui scritta e firmata, inviata volutamente al suo commercialista per confondere le acque al fisco inglese a proposito di soldi ricevuti, che lui nella lettera sosteneva aver ricevuto a titolo di regalo dal gruppo B.
Nel memoriale, non acquisito dalla magistratura, infatti, spiegava che quella era solo una scusa per evadere il fisco e spiegava, documentando, anche da dove arrivassero veramente quei soldi per i quali avrebbe dovuto pagare le tasse al fisco.
Se ci mettiamo anche che la procura non ha accettato nemmeno di ascoltare moltissimi testimoni informati sui fatti richiesti dalla difesa.. mi chiedo..
... Ma non è giusto difendersi dalla legge?
Io dico di sì! In maniera convinta.
.. E lo so per certo..